Home Milano Zona 7 Cronaca Milano Zona 7 Edilizia popolare: al via i lavori alle torri di Quinto Romano

Edilizia popolare: al via i lavori alle torri di Quinto Romano

torri
Fonte foto Comune di Milano

I lavori di demolizione di due edifici gemelli di edilizia popolare in via Tofano 5, quartiere Quinto Romano zona ovest della città, sono iniziati.

Fonte foto Comune di Milano

Il complesso, composto da tre torri identiche, era noto per avere una serie di problemi strutturali ai quali si era cercato di fare fronte negli anni attraverso interventi di ristrutturazione e rinforzo nella torre C. Per le altre due era già stata decisa la demolizione.
Dopo diverse vicende si è finalmente giunti all’avvio del cantiere nel quale i lavori saranno organizzati in due fasi: la prima, quella di demolizione, si concluderà entro la fine di settembre e la seconda, la ricostruzione, prenderà avvio con il nuovo anno.

A proposito dell’avvio di questi lavori, l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti ha commentato: “Sono molto contento che l’operazione sia finalmente partita. È stato un percorso lungo e travagliato, quello delle torri di via Tofano, che gli abitanti del quartiere attendevano da tempo e che finalmente è arrivato al traguardo finale. La soddisfazione, quindi, è grande, così come la volontà di trasformare un problema – per gli inquilini, per il quartiere e in ultima analisi per la città – in un’opportunità di sviluppo e di deciso miglioramento delle condizioni dell’abitare le case pubbliche a Milano”.

Le due nuove torri manterranno l’articolazione su 10 piani ma il numero di appartamenti da affittare crescerà dagli attuali 100 a 118, una decina dei quali sarà realizzata a piano terra e destinata alle persone con disabilità. Sette saranno messi a disposizione per residenze temporanee e spazi per uffici e associazioni.
I nuovi edifici avranno una vocazione sostenibile con soluzioni tecnologiche e impiantistiche ad alta efficienza energetica.

Il costo complessivo dell’intervento è di circa 23 milioni di euro ripartiti tra cofinanziamenti ministeriali, regionali e comunali con la direzione dei lavori affidata a MM, che fa anche da stazione appaltante e coordina la sicurezza.