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Brera Modern: il Ministero dei Beni Culturali approva il progetto

Brera

Il 2021 si apre nel migliore dei modi, almeno per la Pinacoteca di Brera che ha visto arrivare il via libera definitivo da parte del Ministero dei Beni Culturali – Mibact – alla realizzazione dell’ampliamento negli spazi del vicino Palazzo Citterio.

Il progetto risale a ben 50 anni fa quando l’edificio fu acquistato dall’allora direttore Franco Russoli.
Se il crono programma presentato dall’attuale direttore James Bradburne sarà rispettato, la nuova sede espositiva sarà pronta per la fine del 2022.

L’approvazione, un fatto già in sé positivo, ha riguardato anche e soprattutto la parte tecnica del progetto che prevede due interventi significativi per Brera: lo spostamento dell’ingresso al museo dal civico 12 al civico 14 per realizzare una sala più ampia da adibire a biglietteria e la realizzazione di una seconda scala interna interamente realizzata in vetro per l’accesso al museo.

Il nuovo polo accoglierà così le collezioni di arte moderna Jesi e Vitali che oggi occupano uno spazio provvisorio e limitato se si considera che ne fanno parte capolavori di artisti come Modigliani, Picasso, Boccioni e Carrà.

Nelle intenzioni del direttore il nuovo spazio accoglierà i visitatori con il quadro “Fiumana” di Pellizza da Volpedo che anticipa il “Quarto Stato”.

Fiumana – fonte foto analisi dell’opera

Il percorso espositivo terminerà con “I funerali di Pinelli” di Enrico Baj.
L’opera è attualmente di proprietà della Fondazione Marconi che si era impegnata a cederla al Comune solo a fronte della realizzazione di uno spazio espositivo permanente e adeguato a ospitarla.
Dal 2022 questo spazio sarà Brera Modern.

I funerali di Pinelli – fonte foto Huffington Post