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Da oggi torna la mostra Wildlife Photographer of the Year

© ralf schneider
© ralf schneider

Anche quest’anno, dal 4 ottobre al 22 dicembre 2019, alla Fondazione Luciana Matalon di Milano torna l’appuntamento con la mostra “Wildlife Photographer of the Year”, il più importante nel genere della fotografia naturalistica.

All’interno della mostra sono racchiuse più di cento fotografie premiate nell’ambito del concorso “Natural History Museum” di Londra. La giuria internazionale di esperti ha giudicato oltre 45000 scatti provenienti da 95 paesi.

La natura viene letteralmente incorniciata in una foto grazie agli scatti che ritraggono gli animali nei loro habitat naturali, anche quelli più estremi e lontani. Ne risulta una vera e propria esperienza visiva, che porta i visitatori dalle profondità dell’oceano ai paesaggi desertici più caratteristici. 

Ad aggiudicarsi il premio di questa edizione è stato il fotografo olandese Marsel van Oosten con lo scatto “The Golden Couple”. Il fotografo  è andato in Cina, nelle montagne del Qinling, per portare a casa lo scatto di due scimmie dal naso dorato, immortalate nel loro habitat naturale.

Merita una menzione anche il giovanissimo fotografo Skye Meaker, che ha ricevuto il premio Young Wildlife Photographer of the Year con lo scatto Lounging Leopard, il ritratto di un leopardo colto nell’istante del risveglio nella Mashatu Game Reserve, nel Botswana.

Sono invece sei i fotografi italiani premiati: Marco Colombo, vincitore grazie allo scatto Crossing Paths, che ritrae un orso marsicano nelle strade di un paese del Parco Nazionale d’Abruzzo; Emanuele Biggi, autore di Eye to Eye; Valter Bernardeschi con Mister Whiskers; Lorenzo Shoubridge con Sinuous Moves; Stefano Baglioni con A Rock in a Hard Place; Georg Kantioler con le due foto Dolomites by Moonlight e Ice-Cave Blues. Il fotografo Marco Colombo organizzerà anche visite guidate della mostra, ogni venerdì dalle 19.30 previa prenotazione.

Novità di questa edizione sono il premio Stella nascente, assegnato a un fotografo di età tra i 18 e i 26 anni, vinto da Michel d’Oultremont, e il Lifetime Achievement Award, andato al reporter Frans Lanting, che grazie al suo lavoro per National Geographic ha portato l’attenzione su importanti questioni ambientali in Madagascar e Botswana.

Per le serate del sabato, sono previsti anche momenti di presentazione di libri con rinomati fotografi di natura: l’appuntamento è alle 21 alla Casa della Cultura in via Borgogna 3. Di seguito il calendario degli incontri:
il 23 novembre, Marco Urso sul tema dei felini africani; il 30 novembre, Marco Colombo sul tema dei paesaggi bestiali; il 14 dicembre Lorenzo Shoubridge presenta il libro “Apuane terre selvagge“; il 21 dicembre Stefano Unterthiner parla del libro “On assignment – Una vita selvaggia“.

Infine, durante tutto il periodo della mostra, l’Associazione Culturale Radicediunopercento organizza presso la propria sede di via Stresa 13 corsi teorici e workshop pratici di fotografia, oltre a due seminari di Scienze Naturali. I docenti saranno i celebri fotografi Marco Colombo, Marco Urso, Stefano Baglioni e Paolo Taranto. Per date, programmi e costi: www.radicediunopercento.it