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Commemorazioni fasciste al Campo X, le motivazioni dell’assoluzione: “La costituzione garantisce libertà di pensiero”

cimitero Maggiore
(FACEBOOK/CASAPOUND ITALIA)

Sono state rese note le motivazioni della sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” a carico di Alessandro Botrè, 30 anni, Alessio Polignano, 43 anni e Liliane Tami, 27 anni, a processo per la violazione della legge sull’apologia del fascismo. I tre hanno partecipato il 24 aprile 2016 alla cerimonia di commemorazione per i caduti della Repubblica Sociale Italiana avvenuta al Campo X a Milano. “Una manifestazione del pensiero, costituzionalmente garantita, scrive nelle motivazioni il giudice di Milano Maria Angela Vita. “I simboli fascisti e nazionalsocialisti ostentati nel corso della cerimonia sono stati una manifestazione del pensiero, costituzionalmente garantita, all’interno di un contesto commemorativo (e non un attentato concreto alla tenuta dell’ordine democratico) e come tali, pertanto, privi di quella offensività concreta vietata dalla legge”.

Secondo il giudice, infatti, la legge punisce le manifestazioni che possono determinare il pericolo di ricostituzione di organizzazioni fasciste. “Le circostanze e le modalità della cerimonia funebre, pure a fronte dell’ostentazione da parte degli odierni imputati di gesti, comportamenti ed emblemi indiscutibilmente di stampo fascista e nazionalsocialista, non appaiono, al Tribunale, tali da suggestionare concretamente le folle, ed indurre negli astanti sentimenti nostalgici in cui ravvisare un serio pericolo di riorganizzazione del partito fascista”.