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moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia

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Il titolo dello spettacolo è “moro: i 55 giorni che cambiarono l’Italia”, con la “m” minuscola, a voler sottolineare che nel cognome del grande statista c’è la radice del verbo “morire”. Come se la “morte” di Aldo Moro fosse stata “scritta”.

Giovedì 25 e venerdì 26 ottobre, al Teatro Verdi di Milano, alle ore 20.30, in occasione del quarantesimo anniversario della morte di Aldo Moro, va in scena lo spettacolo scritto dal giudice Ferdinando Imposimato, recentemente scomparso, e da Ulderico Pesce che ne è anche l’interprete, in cui si narrano le “verità nascoste” sul caso Moro.

Il giudice Imposimato nello spettacolo compare in video interagendo con il protagonista e rivelando verità terribili che sono rimaste nascoste per quarant’ anni. Tra queste la presenza in via Fani, il 16 marzo del 1978, mentre ammazzano i cinque uomini della scorta e rapiscono Aldo Moro, del colonnello dei Servizi segreti italiani Camillo Guglielmi.

Il racconto scenico parte dai fatti del 16 marzo 1978 quando fu rapito Aldo Moro e furono uccisi gli uomini della scorta. L’ingenuità e la leggerezza dei membri della scorta irrobustiscono la disperata determinazione di Ciro Iozzino, protagonista della spettacolo e fratello di Raffaele, uno degli uomini della scorta, nella ricerca della verità.

Questa ricerca lo porterà di fronte a molte “stranezze” portate avanti da statisti come Giulio Andreotti e Francesco Cossiga.

Le “stranezze” denunciate nello spettacolo sono moltissime altre e per saperle dovrete andare a teatro.