Sabato di Fantasia e Creatività: Laboratorio sui Draghi per Bambini in Biblioteca

Un pomeriggio che profuma di carta, tempere e storie antiche: sabato 7 marzo alle 16.30 la biblioteca apre le porte ai piccoli esploratori per un viaggio tra draghi, curiosità e creatività, con un laboratorio pensato per mani impazienti e occhi spalancati.

C’è un momento, in biblioteca, in cui il brusio si fa promessa. Le sedie scricchiolano, i tavoli brillano di colla glitter, e qualcuno sussurra “lo facciamo verde smeraldo?”. È lì che nascono i draghi: non nei libri di magia, ma tra carta, forbici e storie dette piano. Un drago è una scusa perfetta. Per ascoltare. Per costruire. Per sentirsi coraggiosi senza fare troppo rumore.

I draghi abitano mille culture. In Oriente portano pioggia e saggezza. In Occidente custodiscono tesori e sfidano eroi. Due modi diversi per dire la stessa cosa: l’immaginazione allena a guardare oltre. Educatori e bibliotecari lo vedono ogni giorno. Un racconto ben scelto accende la concentrazione. Un’attività manuale regala motricità fine. Il gioco con le parole fa crescere il vocabolario. Sono effetti semplici, ma concreti, che si notano già dopo pochi incontri.

E arriva il punto: sabato 7 marzo, dalle ore 16.30, la biblioteca invita bambine e bambini a conoscere meglio il fantastico mondo dei draghi, con un laboratorio creativo. L’evento è annunciato come attività gratuita. Il messaggio originale, però, si interrompe su “ma con ob…”. Non è indicato con certezza se serva l’obbligo di prenotazione, l’età consigliata o il numero massimo di partecipanti. Per sicurezza, conviene contattare la struttura prima di presentarsi. Un colpo di telefono evita delusioni, soprattutto quando i posti sono limitati.

Suggerimenti pratici? Portate una maglietta vecchia o un grembiule. La colla non guarda in faccia nessuno. Arrivate qualche minuto prima. I bambini hanno bisogno di scegliere il posto, sistemare i colori, prendere misura dello spazio. E portate una domanda da fare al vostro drago: cosa lo fa ridere? Di cosa ha paura? Le storie migliori nascono da domande buffe e precise.

Perché i draghi parlano ai bambini

Il drago è grande, ma non è proibito. È minaccioso, ma può diventare alleato. Questo gioco di opposti aiuta a nominare emozioni complesse con parole semplici. In laboratorio si possono intrecciare lettura ad alta voce e costruzione: prima si ascolta, poi si crea. L’alternanza tiene viva l’attenzione. Il lavoro di gruppo aggiunge un tassello sociale: si chiede il nastro, si presta il pennello, si impara ad aspettare. In biblioteca tutto questo accade in un luogo pubblico e inclusivo, dove ogni famiglia entra senza barriere economiche e trova personale preparato.

Come partecipare: informazioni utili

Quando: sabato 7 marzo, ore 16.30.
Dove: in biblioteca (il nome non è indicato nell’annuncio disponibile).
Costo: attività gratuita.
Note: l’informazione su prenotazione e fascia d’età non risulta chiara. Meglio verificare direttamente con la sede.
Cosa portare: curiosità, una borraccia, un grembiule; se possibile, una cartellina per portare a casa il proprio drago.

Io ricordo il mio primo drago di carta: aveva una squama storta che, a guardarla bene, era il suo punto di forza. Forse è questo il bello. Tornare a casa con qualcosa che non è perfetto, ma è nostro. Chissà, domenica mattina, aprendo lo zaino, quanti draghi salteranno fuori dalla cucina. E quale sceglierà di fare il nido sul davanzale, proprio accanto ai libri.

Gestione cookie