Due giorni di voto, porte che si aprono e strade che si accorciano: per il Referendum del 22 e 23 marzo, il Comune e la Croce Rossa mettono in moto un aiuto concreto per chi fa più fatica a camminare. Un servizio semplice, umano, che accompagna fino al seggio e restituisce quel gesto antico: tracciare una scelta.
Capita di pensarci poco, finché non tocca a qualcuno vicino. Una rampa troppo ripida. Tre gradini che sembrano dieci. L’ascensore fuori uso. Eppure il voto non dovrebbe essere una prova di forza. Dovrebbe essere un gesto alla portata di tutti. Il Referendum del 22 e 23 marzo è alle porte. E la domanda è pratica: come arrivarci, se muoversi è complicato?
Mi torna in mente la signora Lina, novant’anni portati con ironia. “Io al seggio ci vado,” ripete. Poi guarda le scale del suo palazzo e sospira. È qui che la città, a volte, fa la differenza.
E la fa davvero: l’Amministrazione comunale, insieme alla Croce Rossa Italiana, ha attivato un servizio di trasporto dedicato agli elettori non deambulanti per il Referendum del 22 e 23 marzo. L’obiettivo è semplice e solido: garantire il diritto di voto a chi convive con impedimenti motori, temporanei o permanenti, e superare le barriere architettoniche dell’ultimo miglio.
Come funziona il servizio
Il Comune coordina le prenotazioni. La Croce Rossa organizza i passaggi con mezzi idonei: pulmini con pedana, auto attrezzate, in alcuni casi ambulanze se richieste dal quadro clinico. I volontari sono formati per l’accompagnamento, la movimentazione in sicurezza e il supporto alla persona. Si parte dall’indirizzo di casa e si arriva al seggio, con rientro programmato.
Gli orari coprono le fasce di apertura dei seggi nei due giorni. Le modalità precise, gli slot disponibili e l’eventuale gratuità vengono indicati dal Comune: verificali in fase di prenotazione. Se hai urgenza il giorno stesso, chiama comunque: spesso si trovano soluzioni, incastrando le uscite.
Cosa avere con sé:
– Tessera elettorale e documento di identità.
– Eventuale certificazione ASL se ti serve il voto assistito in cabina.
– Informazioni utili per l’equipaggio: piano dell’abitazione, presenza di ascensore, uso di sedia a rotelle o altri ausili.
Chi può richiederlo e cosa serve davvero
Possono richiederlo elettori con difficoltà di deambulazione, croniche o temporanee: anziani fragili, persone in convalescenza, cittadini con disabilità motorie. In alcuni casi, anche chi non usa la carrozzina ma fatica negli spostamenti brevi.
Per prenotare, contatta l’Ufficio Elettorale del tuo Comune o il Comitato locale della Croce Rossa Italiana. Di norma si accettano richieste nei giorni precedenti e durante il voto; è prudente muoversi per tempo. Ti verranno chiesti: nome, recapito, indirizzo, eventuali esigenze specifiche e la fascia oraria preferita.
Un chiarimento utile. Se ti serve entrare in cabina con un accompagnatore, servono i requisiti di legge: annotazione permanente sulla tessera elettorale o certificato medico dell’ASL valido per questa tornata. Senza questi documenti, gli scrutatori non possono autorizzare l’accesso in due. Il voto a domicilio esiste, ma è previsto solo per condizioni sanitarie gravissime e con domanda entro scadenze precise: se non hai già presentato richiesta nei termini, questa opzione potrebbe non essere disponibile per il 22-23 marzo.
Ho visto il pulmino bianco e rosso fermarsi sotto casa di Lina un anno fa. Ci hanno messo la cintura, sistemato il plaid sulle ginocchia, due chiacchiere sul tempo e via. È durato poco, ma è rimasto addosso a tutti un senso di rispetto. Perché scegliere fa bene, ma poterci arrivare fa la differenza. E allora: a chi puoi dare un passaggio di parola oggi? Magari basta una telefonata per trasformare il voto di qualcuno in un gesto possibile.




