Un sabato mattina, porte aperte e passi piccoli ma decisi: l’Open Day del Nido comunale ti invita a entrare, guardare da vicino, sentire che crescere insieme è più semplice quando la strada è breve e il quartiere ti riconosce.
“Non guardare lontano, siamo vicini.” È il filo conduttore dell’Open Day del Nido Comunale “A Piccoli Passi”. Un invito concreto, quasi domestico. Sabato 14 marzo 2026, dalle 10:30 alle 12:00, in Via Boves 2/A, Melzo (MI), le famiglie potranno scoprire spazi, routine, idee educative. È un tempo breve, ma basta per capire se un luogo parla tuo figlio, e un po’ anche a te.
Il dettaglio pratico prima di tutto: la nota ricevuta riporta “La prenotazione deve essere…”, ma l’informazione risulta incompleta. Per confermare se la prenotazione è necessaria e con quali modalità, verifica i canali ufficiali del Comune di Melzo o contatta direttamente il nido. Meglio muoversi per tempo: gli appuntamenti per i servizi 0-3 anni vanno spesso a ruba.
Perché un Open Day? Perché i servizi educativi per la prima infanzia vivono di fiducia, e la fiducia nasce a vista. Vedere come si accoglie un pianto, come si apparecchia un tavolo basso, come si aspetta un “ancora” detto con gli occhi, dice più di mille brochure. E qui entra in gioco la cornice pubblica: i nidi comunali si muovono dentro il sistema integrato 0-6 previsto dalla normativa nazionale e ispirato alle Linee pedagogiche recenti. Parole grandi, effetti semplici: continuità, qualità, prossimità.
I dettagli dell’evento sono chiari: sabato 14 marzo 2026, dalle 10:30 alle 12:00, si entra, si guarda, si domanda. Non serve un lessico tecnico, serve attenzione. Portati tre domande: come funziona l’inserimento, quanto tempo si passa all’aperto (se presente uno spazio esterno), come vengono supportati i cambi di routine.
Perché venire all’Open Day
Pensaci così: i primi mille giorni non tornano. Le ricerche internazionali concordano su un punto semplice: relazioni calde e un linguaggio ricco favoriscono lo sviluppo cognitivo e socio-emotivo. Durante l’Open Day, puoi osservare se le educatrici si mettono all’altezza dei bambini, se nominano le azioni, se lasciano tempo all’esplorazione. Piccoli indizi, grandi segnali.
Un esempio concreto. In molti nidi trovi un angolo morbido con libri cartonati, cestini dei tesori, materiali naturali. Se lo vedi, chiedi come vengono proposte le attività: a turni, in piccoli gruppi, in autonomia guidata? Se c’è un tavolino con travasi di semini o acqua colorata, osserva come si gestisce l’attesa. La qualità abita nei dettagli.
Cosa aspettarsi durante la visita
Non aspettarti uno show. Aspettati normalità curata. Potresti essere accompagnato in sezione, vedere i lettini, il fasciatoio, l’atelier se presente. Prenditi il tempo di guardare la luce, l’altezza degli scaffali, la chiarezza delle routine esposte. Domanda sul menù giornaliero e sulla gestione delle allergie; se la cucina è interna o in appalto, te lo diranno. Se c’è un giardino, informati sui tempi all’aperto e sulle stagioni.
Un aneddoto vero di Open Day: una mamma si è fermata davanti a un attaccapanni basso con i nomi scritti in stampatello grande. “Qui mio figlio può arrivare da solo.” Era solo legno e carta. Era autonomia.
Informazioni pratiche, ancora. L’indirizzo è Via Boves 2/A, Melzo. L’orario è dalle 10:30 alle 12:00. La nota sulla “prenotazione” non è completa: al momento non risultano indicazioni certe. Se i posti sono limitati, te lo diranno; intanto considera di arrivare qualche minuto prima.
Alla fine, il punto non è solo vedere una stanza. È capire se qui ti senti vicino, come dice il motto: non guardare lontano. E se la distanza più corta, per crescere bene, fosse davvero quella tra casa tua e una porta che si apre con un sorriso?




