Forum Giovani Gessate: Tre Serate di Cineforum su Sport, Tecnologia e Ambiente

Tre sere, tre luci accese su ciò che ci tiene insieme: correre e fare squadra, abitare il digitale, respirare un’aria più pulita. A Gessate, un cineforum per scegliere — insieme — che mondo “proiettare”.

A est di Milano, Gessate è uno di quei paesi dove le idee camminano a passo svelto. Il Forum Giovani Gessate ha deciso di farlo con il cinema: tre serate, tre temi che ci toccano ogni giorno. Sport, tecnologia, ambiente. Un titolo che è già una direzione: “Scegliamo di proiettare un mondo migliore”.

Mi piace l’immagine: si spengono le luci, parte il film, ma il centro non è lo schermo. È lo sguardo di chi hai accanto. L’ho visto succedere in palestre trasformate in sale: la proiezione finisce e nessuno ha fretta. Le persone restano, si parlano, cambiano idea. Non serve essere esperti per dire “questa scena mi riguarda”.

Perché un cineforum adesso

Un Cineforum è una piazza che non teme le sfumature. Si guarda una storia, poi la si mette alla prova con la vita reale. Studi educativi mostrano che discutere in gruppo allena l’ascolto, apre all’empatia, chiarisce le scelte. E nei paesi collegati alla città — Gessate è capolinea della M2 — è anche un modo agile per fare comunità, oltre gli algoritmi e le bacheche.

Il punto, però, arriva a metà di ogni buona storia. Non si tratta solo di “vedere un bel film”. L’ambizione è diversa: usare il cinema come specchio per decidere chi vogliamo essere. “Scegliamo di proiettare un mondo migliore” non è uno slogan: è una chiamata alla partecipazione. Lì si gioca la partita.

Al momento della stesura non sono stati comunicati titoli, date e orari ufficiali delle tre serate. È un’informazione importante e conviene verificarla sui canali del Forum o del Comune prima di mettersi in viaggio. Ma il tracciato c’è già, e parla chiaro.

Tre serate, tre sguardi

Serata Sport. Lo sport non è solo punteggi. È disciplina, amicizia, cura del corpo. È anche inclusione: un campo accessibile vale più di mille proclami. Nei film si colgono cose che sugli spalti sfuggono: la panchina di chi non gioca, l’errore che educa, la gioia che torna. La ricerca associa la pratica sportiva in adolescenza a benessere fisico e mentale: parlarne insieme aiuta a trasformare l’agonismo in alleanza.

Serata Tecnologia. La tecnologia è la nostra seconda stanza. Quasi tutti gli adolescenti hanno uno smartphone; molti adulti lo consultano più di 50 volte al giorno. Un film può aprire domande nitide: chi decide cosa vedo? Quanto valgono i miei dati? Che rapporto sano posso avere con l’innovazione? Discutere di intelligenza artificiale o di tempo di schermo senza moralismi, ma con storie davanti agli occhi, rende l’etica meno astratta e più quotidiana.

Serata Ambiente. L’ambiente non è “là fuori”: è l’aria che entra in salotto, l’acqua che beviamo, gli alberi sotto casa. Negli ultimi anni il Nord Italia ha visto ondate di calore e temporali estremi. Un documentario sulla crisi climatica o sulle comunità che praticano sostenibilità dal basso può far emergere idee pratiche: mobilità dolce, energia condivisa, piccoli gesti che, sommati, cambiano il ritmo del paese.

Non sappiamo ancora quale film vedremo per ciascun tema. È onesto dirlo. Ma possiamo già dire cosa portare: una domanda, un amico, il coraggio di cambiare idea. Il resto lo farà lo schermo, e quel minuto di silenzio dopo i titoli di coda in cui tutto è possibile.

Forse è questo il regalo delle tre serate: uscire nel buio di Gessate e sentire che il mondo, per una volta, non punta solo su di noi, ma su un “noi”. E allora, quale immagine vuoi essere l’ultima a restare impressa quando le luci si riaccendono?