Forestami ritorna a Rho: oltre 1.100 nuove piante per un futuro più verde e vivibile

A Rho, tra pale lucide e terra scura, famiglie e volontari si danno il cambio. Si pianta, si chiacchiera, si alza lo sguardo verso il tramonto. È un gesto semplice, ma cambia il respiro della città: oggi si mettono radici per chi passerà di qui domani.

C’è chi arriva con i bambini, chi porta un termos di tè. La scena è concreta e un po’ poetica. Il terreno è umido, le buche aspettano. Non servono grandi parole per capire che qui il futuro si costruisce con le mani. E con pazienza.

Perché conta piantare adesso

Gli alberi offrono ombra, attenuano il caldo, catturano polveri e rumori. Gli arbusti danno rifugio a insetti e uccelli, consolidano il suolo, rendono più vivo ogni margine. È la forestazione urbana che funziona: una rete di verde diffuso che migliora la qualità dell’aria, rende le strade più accoglienti, aiuta la città ad adattarsi al cambiamento climatico. Non è retorica: è manutenzione intelligente del quotidiano.

Qui torna Forestami, progetto che nella Città metropolitana di Milano mira a far crescere il capitale naturale con interventi mirati e monitorati. Dopo Passirana, dove nel dicembre 2025 sono state messe a dimora 951 nuove piante, l’iniziativa fa un passo in più. E lo fa insieme, come sempre: cittadini, tecnici, istituzioni. È così che una buona idea diventa abitudine.

Il punto? È questo: in via Deledda, dentro il Sunset Park nella parte ovest di Rho, prende forma una nuova area boscata. L’intervento occupa 11.660 metri quadrati di prato finora quasi nudo. Le nuove piante sono 1.137: 456 alberi (farnia, cerro, tiglio selvatico, rovere, ciliegio) e 681 arbusti (caprifoglio peloso, berretta del prete, corniolo, palla di neve, frangola). Non un “muro verde”, ma un disegno curvo, semicircolare, che tiene libera la vista del sole che scende.

Due zone, due funzioni. A nord, un impianto “classico”: arbusti ai bordi, alberi al centro, crescita graduale e protezione reciproca. A sud, nuove piante integrate con quelle già presenti, per restituire apertura visiva e sentieri leggibili a chi cammina. La cooperativa Officina cura la messa a dimora e seguirà la manutenzione per i prossimi cinque anni. È un punto cruciale: senza cura, non c’è bosco che tenga. Ad oggi non ci sono dati ufficiali sul tasso di attecchimento, che dipenderà proprio da irrigazione, pacciamatura e controllo delle erbe nei primi anni.

Un progetto che cresce con la città

L’intervento è coordinato per il Comune dall’Assessora Valentina Giro. Sabato 28 febbraio ha ricordato l’importanza di contare su “un altro bosco” per la città di domani, più verde e vivibile. Il ringraziamento ai cittadini non è di rito: la partecipazione diretta cambia i luoghi e il modo in cui li usiamo. E crea una responsabilità condivisa che vale più di ogni cartello.

Intanto Forestami continua a maturare. Nato da una ricerca accademica e da una visione culturale, oggi vive nella Fondazione Forestami, Ente del Terzo Settore attivo dall’aprile 2025. L’obiettivo resta chiaro: arrivare a 3 milioni di alberi entro il 2030, dentro e attorno alla grande Milano. A Rho il calendario non si ferma: nei prossimi mesi proseguirà la cura delle nuove alberature; per l’autunno 2026 sono previsti altri interventi in diverse zone della città. I dettagli operativi verranno comunicati più avanti, in base agli esiti delle verifiche tecniche e alla disponibilità delle aree.

Mi resta un’immagine: un bambino che indica un tiglio e chiede “diventerà grande?”. La risposta è sì, se lo aiutiamo a passare l’estate, se rispettiamo i rami, se torniamo qui ogni tanto. E allora la domanda è per tutti noi: tra dieci anni, quando una farnia allungherà l’ombra sul vialetto, che storia vorremo raccontare a chi si fermerà sotto le sue foglie?

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