Tra una stretta di mano e un silenzio condiviso, la città si apre a un cammino diverso: tre serate per ascoltare l’Oriente e l’Occidente senza fretta, cercando nel mezzo una bussola di pace, una grammatica della gentilezza, una saggezza da usare ogni giorno.
C’è un filo che unisce storie lontane e vite di oggi. Lo senti quando qualcuno dice “grazie” senza alzare la voce, quando scegli di respirare prima di rispondere. Il ciclo “Tra Oriente e Occidente: dalla violenza alla nonviolenza e alla compassione” parte proprio da qui: un invito semplice, ma radicale. Tre incontri serali, liberi e aperti a tutti, nella Sala Convegni di Villa Burba (Corso Europa 291, Rho). Orario unico: ore 21.00. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Perché pace e compassione parlano al presente
Viviamo una stagione tesa. Le notizie scorrono nervose, la fiducia fatica. Eppure, le parole chiave del percorso — pace, nonviolenza, compassione, saggezza — hanno un vantaggio: funzionano anche fuori dalle conferenze. Studi comparativi mostrano che i movimenti nonviolenti hanno più probabilità di ottenere risultati politici duraturi rispetto a quelli violenti. La formazione alla gentilezza riduce stress e aggressività nelle scuole. La meditazione di consapevolezza, in clinica, migliora attenzione e umore. Non sono promesse vaghe: sono pratiche che incidono.
Il ciclo apre l’orizzonte senza dogmi, in senso laico. Mette in dialogo Francesco d’Assisi, Gandhi e la saggezza dell’Asia — dai Veda al Buddha fino a Thich Nhat Hanh. Non per fare un “mosaico esotico”, ma per cercare strumenti concreti. La chiave arriva a metà strada, quando capiamo che la nonviolenza non è solo protesta: è un metodo quotidiano di relazione. Una tecnologia umana: parole sobrie, ascolto attivo, decisioni lente quando serve.
E c’è anche una gratitudine ecologica. La “democrazia cosmica” di Francesco ci ricorda che non siamo proprietari della Terra. Thich Nhat Hanh parla di “inter-essere”: esisto perché tutto esiste. Due immagini semplici, una pratica possibile.
Tre serate, un filo unico
Martedì 17 marzo 2026, ore 21.00 — L’attualità di Francesco d’Assisi, 800 anni dopo (1226-2026). Una rilettura che accende il presente: fraternità, dialogo, cura del vivente. In tempi di muri, Francesco propone porte. La sua radicalità è disarmata, ma incisiva: togliere l’inutile per fare spazio all’altro.
Martedì 14 aprile 2026, ore 21.00 — Gli “esperimenti con la verità” di Gandhi. La resistenza nonviolenta come forza che dà la vita. Dalla Marcia del Sale all’etica personale: disciplina, coerenza, politica dal basso. Non è eroismo solitario; è allenamento civile, misurabile nei risultati.
Martedì 12 maggio 2026, ore 21.00 — La saggezza dell’Oriente: dai Veda, al Buddha fino a Thich Nhat Hanh. Un viaggio sobrio tra inni antichi, Quattro Nobili Verità e pratiche di presenza mentale. Pochi concetti, molti gesti: respiro, passo, parola che non ferisce.
Gli incontri si tengono a Rho, nella Sala Convegni di Villa Burba. L’accesso è libero e gratuito fino a esaurimento posti. Non sono previsti approfondimenti fuori programma: eventuali variazioni orarie o di calendario, se ci saranno, verranno comunicate dagli organizzatori.
Una scena, prima di uscire. È tardi, il corridoio odora di carta e legno. Qualcuno richiude il telefono, un’altra persona saluta piano. Nessuno ha risolto il mondo. Ma c’è un passo più leggero. Forse la domanda giusta non è “da che parte stai?”, bensì: “in che modo cammini verso l’altro?”




