Claudio Bisio torna a teatro: l’attore in scena con “La mia vita raccontata male”

Claudio Bisio non dimentica il teatro. L’attore di nuovo in scena con “La mia vita raccontata male” tra gag e curiosità.

Claudio Bisio nasce in Piemonte, ma a 5 anni si trasferisce in Lombardia con la famiglia. Meneghino d’adozione non solo per via delle scuole fatte a Milano. Anche e soprattutto grazie a quel che gli ha dato prima il teatro e poi il cinema. I suoi maestri restano Paolo Rossi e Dario Fo, ma la preparazione di Bisio è talmente variegata da risultare – a tratti – difficilmente collocabile.

Claudio Bisio
Claudio Bisio a teatro (ANSA-MilanoCityRumors.it)

L’attore, infatti, non ha etichette: spazia dal comico al drammatico con facilità. Questo non significa che è semplice fare l’interprete. Vuol dire che Bisio ha talmente tanti registri a disposizione da potersi permettere di spaziare senza precludere il risultato della performance. Una situazione invidiabile per molti che presuppone anche una certa dose di sacrifici.

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Claudio Bisio apre il sipario: in scena con “La mia vita raccontata male”

Quelli che l’attore continua a fare per restare sulla cresta dell’onda. Il motivo è semplice: una rappresentazione alla volta, che sia teatro, televisione o cinema, cresce sempre più. Interpretare significa anche imparare da ogni situazione, a qualsiasi età. Questo è il giusto approccio anche per la sua ultima fatica rappresentativa: a teatro, infatti, Bisio torna con “La vita raccontata male”, opera tratta dagli scritti di Francesco Piccolo.

Bisio Claudio
L’attore di nuovo in scena (ANSA-MilanoCityRumors.it)

Una vera e propria immersione nella vita familiare, attraverso la genitorialità e non solo. L’estro di Bisio, poi, farà il resto. Questo è quello che si augura il pubblico con una tournée che toccherà vari teatri. Il noto performer non dimenticherà la sua Lombardia, alla quale è molto legato per i trascorsi e le nuove occasioni di rilancio. Incluso lo Zelig che continua a rappresentare una parte importante della propria vita personale e lavorativa. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Principio che vale (anche) soprattutto per gli attori.

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