Spaccio di droga in stazione: arrestato pusher marocchino dalle 9 identità diverse

E’ stato arrestato (nuovamente) per spaccio di droga alla stazione di Monza. Il 43enne originario del Marocco ha un curriculum pesante alle sue spalle

Era stato già espulso dall’Italia e nonostante questo il 43enne cittadino del Marocco continuava a vendere droga nei pressi della stazione di Monza. Ma non solo, alle sue spalle lo spacciatore aveva collezionato una sfilza di arresti sempre inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.

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Spaccio di droga in stazione, arrestato pusher marocchino dalle 9 identità diverse (ansa) milano.cityrumors.it

Lunedì mattina, durante i consueti controlli di vigilanza del territorio operati dalle pattuglie della Questura di Monza e della Brianza, una Volante in servizio di pattuglia tra corso Milano, piazza Arosio e la stazione ferroviaria di Monza, ha notato un uomo straniero nei pressi del sottopassaggio, avvicinarsi in modo losco a un’altra persona. Resosi conto degli agenti, il 43enne ha buttato via la droga pronta per essere venduta, nell’area verde adiacente e si è dato alla fuga ma è stato raggiunto e fermato poco dopo dalla Polizia.

Arrestato per spaccio di droga il marocchino dalle 9 identità

Dopo essere stato fermato lunedì 27 novembre presso la stazione ferroviaria di Monza, gli agenti della Squadra Mobile nel perquisirlo hanno trovato, nella tasca interna del giubbotto, 6 involucri di hashish per un peso complessivo di 10,92 grammi. A detenere la droga è un uomo di 43 anni originario del Marocco ma privo di documenti.

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Spaccio di droga in stazione, arrestato pusher marocchino dalle 9 identità diverse (ansa) milano.cityrumors.it

Il pusher straniero è stato così accompagnato alla Questura per gli accertamenti del caso. Dalle indagini sull’uomo è emersa la sua irregolarità sul territorio nazionale italiano. Il marocchino in passato, durante i molti controlli di polizia a cui era stato sottoposto, aveva fornito ben nove generalità diverse.

Inoltre, lo spacciatore era già stato denunciato non solo per il reato inerente lo spaccio di sostanze stupefacente, ma anche per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e minaccia. A suo carico, l’uomo ha un curriculum molto pesante che inizia dal 2014 quando era stato arrestato per spaccio di droga perché trovato in possesso di 5 panetti di hashish e per tale reato era stato condannato alla pena di 8 mesi di reclusione.

Il lungo curriculum del pusher

Una sequela interminabili di reati commessi dal 2014 in poi ha portato, lunedì mattina, gli agenti della Questura di Monza e di Brianza, all’arresto di un cittadino di 43 anni originario del Marocco, il quale in passato era stato già espulso dal nostro Paese. Un curriculum pesante, segnato dallo spaccio di sostanze stupefacenti e altri reati.

Dopo il primo arresto nel 2014, l’anno successivo (2015) il 43enne viene di nuovo arrestato sempre per lo stesso reato: lo spaccio di droga. Mentre nel 2016 il fermo avviene per i reati di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale per i quali è stato condannato a 8 mesi di reclusione. Raggiunto più volte da provvedimenti di espulsione e da ordini del questore di lasciare il territorio nazionale, il pusher marocchino aveva comunque continuato a spacciare e, dopo essere stato rimpatriato a seguito di provvedimento del Questore di Milano, era ritornato illegalmente sul suolo italiano senza rispettare il termine dei 5 anni di divieto di rientro. A Bari, a seguito di in controllo, era stato nuovamente fermato e portato in carcere.

Nel 2021 arriva, invece, una denuncia per minacce da parte di alcune persone dopo che il 43enne, in evidente stato d’ebrezza e senza alcuna ragione, aveva spaccato una bottiglia di vetro all’esterno di un ristorante e con il coccio aveva minacciato alcuni clienti. Mentre, per quanto riguarda l’ultimo arresto, quello inerente i fatti di lunedì 27 novembre, il marocchino è stato bloccato per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.  L’autorità Giudiziaria ha emesso con rito direttissimo, non solo la convalida dell’arresto ma anche il divieto di dimora in Lombardia e concesso il via libera all’espulsione dall’Italia.
Pertanto, l’uomo accompagnato da personale specializzato nei servizi di scorta all’aeroporto milanese di Malpensa, è stato rimpatriato su un volo diretto a Casablanca.

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