Centro commerciale, circondati da persone ci sentiamo al sicuro a prelevare: invece la nuova tecnica è subdola e può ingannare chiunque.
Quando preleviamo al bancomat cerchiamo sempre di mettere in atto tutte le precauzioni possibili. Magari andiamo accompagnati per non essere soli, ci guardiamo intorno per capire se possa esserci qualche volto che fa scattare in noi un allarme, non preleviamo mai grandi somme, teniamo nascosto il pin con la mano. O ancora cerchiamo di far scudo con il nostro corpo al bancomat in modo che nessuno dall’esterno possa vedere nulla di cosa stiamo facendo.

Purtroppo possiamo far scendere in campo tutto il buon senso che abbiamo, ma i delinquenti trovano sempre nuovi metodi per fregarci soprattutto le persone anziane. Proprio come l’ultima tecnica trovata, un escamotage che si basa sulla distrazione e il pensiero che il gesto che che cattura l’attenzione è breve. In quei pochi secondi però, non vediamo sparire i nostri soldi.
Milano, al centro commerciale tentano di derubare un 85enne mentre preleva al bancomat
Nessuno avrebbe immaginato che quell’istante ordinario sarebbe stato sconvolto da una mossa studiata con precisione, capace di confondere anche lo sguardo più attento. Eppure è bastato un lieve tocco, una presenza appena percepita, per capovolgere l’intera situazione e trasformare un uomo qualunque nel bersaglio di un piano ingegnoso.
In un centro commerciale, popolato da centinaia di persone, un anziano di 85 anni si è trovato circondato da due individui che osservavano ogni suo gesto, concentrati su quel momento in cui le banconote appena prelevate sarebbero comparse dallo sportello automatico.

Tutto è iniziato con un semplice sfiorare della spalla, qualcosa che poteva sembrare casuale. Di fronte a lui, un giovane indicava a terra alcune banconote sistemate ad arte, apparentemente cadute pochi secondi prima. Un’immagine talmente plausibile da indurre l’anziano a chinarsi senza esitazione. Nel frattempo, alle sue spalle, l’altro uomo aveva già puntato lo sguardo sul denaro reale, quello che stava uscendo dal bancomat.
La distrazione perfetta
In quell’attimo di vulnerabilità, mentre l’attenzione dell’anziano era catturata dalle due banconote sul pavimento, i 500 euro appena erogati sono scivolati nelle mani di uno dei ladri. La tecnica utilizzata, nota come “tecnica delle banconote”, è costruita proprio sull’effetto psicologico che spinge la vittima a concentrarsi su ciò che sembra essersi perso, distogliendo lo sguardo da ciò che invece sta accadendo alle sue spalle. È un gioco di percezioni che confonde e spiazza, ed è proprio questa sua apparente innocenza a renderla tanto efficace.
Mentre il pensionato si rialzava, ignaro di ciò che era appena successo, i due uomini si erano già mossi. Le banconote raccolte da terra non erano importanti quanto quelle sottratte dallo sportello. Un’azione rapida che avrebbe potuto passare inosservata se non fosse stato per l’intervento immediato degli agenti presenti nella struttura.
Un giovane di origine cubana, di 25 anni, è stato fermato dagli agenti del commissariato Bonola. Il suo complice, approfittando del caos, è riuscito a dileguarsi pochi istanti prima.
L’intervento degli agenti
Il ladro fermato è stato bloccato e arrestato con l’accusa di furto pluriaggravato in concorso, un reato che non lascia spazio a interpretazioni date le modalità dell’azione. Gli agenti, già allertati da movimenti sospetti, hanno ricostruito rapidamente l’accaduto, riportando al sicuro l’anziano che ancora cercava di capire come un gesto così banale si fosse trasformato in una trappola.
La vicenda ha messo in luce non solo la velocità dei due malintenzionati, ma anche l’importanza della vigilanza presente nelle aree pubbliche, capace di intervenire quando tutto sembra essere già sfuggito di mano.





