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Il Papa è intervenuto sulla crisi delle nascite del 2021

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Nel corso dell’udienza generale del mercoledì, papa Francesco si è soffermato anche sulla crisi delle nascite che tocca il nostro paese.

A confermare il fenomeno delle “culle vuote” ci ha pensato l’Istat in dicembre con i dati relativi alle nascite del 2020 che hanno registrato un calo di 15mila unità rispetto al 2019. La meditazione del Pontefice, in realtà, era incentrata sulla figura di San Giuseppe ma la recente celebrazione del Natale gli ha offerto lo spunto per una riflessione, più generale, sul tema della paternità e della maternità.

Bergoglio ha quindi detto: “Non basta mettere al mondo un figlio per dire di esserne anche padri o madri” e, per rafforzare il concetto, ha fatto una citazione della lettera apostolica “Patris corde” che dice : “Padri non si nasce, lo si diventa. E non lo si diventa solo perché si mette al mondo un figlio, ma perché ci si prende responsabilmente cura di lui”.

Spostando la riflessione sulla crisi delle nascite il Papa ha aggiunto: “L’altro giorno, parlavo sull’inverno demografico che c’è oggi: la gente non vuole avere figli, o soltanto uno e niente di più. E tante coppie non hanno figli perché non vogliono o ne hanno soltanto uno perché non ne vogliono altri, ma hanno due cani, due gatti … Eh sì, cani e gatti occupano il posto dei figli”.

“Sì, fa ridere – ha aggiunto – , capisco, ma è la realtà. E questo rinnegare la paternità e la maternità ci sminuisce, ci toglie umanità. E così la civiltà diviene più vecchia e senza umanità. E soffre la Patria, che non ha figli e – come diceva uno un po’ umoristicamente – “e adesso chi pagherà le tasse per la mia pensione, che non ci sono figli? Chi si farà carico di me?”: rideva, ma è la verità”.

“Io chiedo a San Giuseppe – ha continuato – la grazia di svegliare le coscienze e pensare a questo: ad avere figli. Chi vive nel mondo e si sposa, deve pensare ad avere figli, a dare la vita, perché saranno loro che gli chiuderanno gli occhi, che penseranno al suo futuro. E anche, se non potete avere figli, pensate all’adozione. È un rischio, sì: avere un figlio sempre è un rischio, sia naturale sia d’adozione. Ma più rischioso è non averne”.

Ha poi concluso con un’esortazione alla Politica: “Auspico che le istituzioni siano sempre pronte ad aiutare in questo senso dell’adozione, vigilando con serietà ma anche semplificando l’iter necessario perché possa realizzarsi il sogno di tanti piccoli che hanno bisogno di una famiglia, e di tanti sposi che desiderano donarsi nell’amore”.