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Il ministro della Giustizia in visita al Tribunale elogia il modello Milano

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Il ministro della Giustizia Marta Cartabia è stata ospite del Tribunale di Milano dove ha presentato il progetto “Ufficio del Processo” nel quale giovani giuristi e neolaureati andranno ad affiancare il lavoro dei magistrati.

Questa è la prima tappa di un itinerario che porterà il Ministro a visitare i tribunali di diverse città italiane e, nel caso di quello meneghino, il suo commento sullo stato attuale delle attività è stato “Milano è una eccellenza” riferendosi a un ritorno alla quasi normalità nella gestione dell’attività giudiziaria tanto che ha aggiunto: “qui la prescrizione diventa un problema marginale quando il sistema funziona”.

A proposito del Palazzo che ospita l’insieme dell’attività giudiziaria, Cartabia ha affermato che “reclama importanti opere di ammodernamento e messa in sicurezza e nel Pnrr non ci siamo dimenticati del palazzo di Milano”. Sono stati due gli espisodi che hanno coinvolto l’edificio negli ultimi due anni: l’incendio che nel marzo dello scorso anno ha distrutto buona parte della cancelleria del settimo piano e la caduta, nel 2019, di un avvocato trentenne che si era appoggiato alla balaustra del quarto piano e al seguito della quale è rimasto paralizzato.

Visto il contesto il Ministro ha poi fatto cenno alla riforma della giustizia in vista dei fondi da destinare a questo settore nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Pnrr – e ha quindi sottolineato: “Il governo sta lavorando a ritmi impressionanti ma non basterà, servirà la disponibilità di tutti, sappiamo che tutte le riforme sono imperfette e tutte le riforme disturbano perché i cambiamenti disturbano, ma chiedo a tutti voi magistrati e avvocati una seria assunzione di responsabilità, lo dobbiamo al nostro Paese”.

Ha quindi concluso: “Dobbiamo scrivere una nuova pagina della giustizia italiana per ridare credibilità al sistema e più fiducia ai cittadini, le critiche siano pur severe ma non prevalgano interessi personali o di categoria, siano costruttive e mai sterili”.