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Brescia: la visita di Sergio Mattarella

Mattarella

Alle 10:15 di questa mattina l’aereo presidenziale ha riportato Sergio Mattarella a Brescia a sei mesi di distanza dalla visita a sorpresa dello scorso novembre a Castegnato per commemorare le vittime del covid e a cinque anni dall’ultima visita ufficiale.

“Abbiamo affrontato e tuttora affrontiamo una terribile pandemia, che ha sconvolto il mondo intero ed è entrata minacciosamente nella vita di ciascuno di noi. La città e la provincia di Brescia sono state tra le realtà più colpite dell’intera Europa, pagando un prezzo molto alto in termini di vite umane e di sofferenze” queste le parole di Mattarella affidate a una lettera inviata al Giornale di Brescia.

La prima tappa della visita, che è durata in tutto un paio d’ore, è stata l’Università di Brescia dove nella cornice dell’aula magna della facoltà di Medicina si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico alla presenza del rettore Maurizio Tira e del Ministro dell’Università Maria Cristina Messa.

L’International Museum Day che si celebra proprio oggi ha offerto quindi lo spunto per una visita al Capitolium, il sito archeologico romano, che si è da poco riappropriato della scultura della Vittoria Alata, oggetto di un lungo restauro. Ad accogliere il Presidente c’erano il sindaco Emilio Del Bono e il presidente di Brescia Musei Francesca Bazoli.

Da ultimo la visita al più grande centro vaccinale d’Italia, il Brixia forum dove erano presenti il direttore generale dell’Asst Spedali Civili Massimo Lombardo e il numero uno di Ats Brescia Claudio Sileo. Nel ricordare l’alto tributo di vittime pagato dalla città alla pandemia Mattarella ha sottolineato: “La solidarietà costituisce una forte risorsa e ha consentito di resistere, di combattere, di recare aiuto, e ci consente oggi di alzare lo sguardo per progettare il domani. Brescia detiene questi valori nel proprio Dna. Lo ha testimoniato nei momenti più difficili, quando la disperazione minacciava di soffocare la speranza che, fortunatamente, è irriducibile nell’animo delle persone e nella vita delle comunità”.