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Tre nuovi edifici in zona Romolo

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Sono stati completati i lavori delle tre nuove palazzine a destinazione direzionale ribattezzate The Sign e situate nelle vicinanze della stazione Romolo della linea 2 del metro, zona sud della città.

Il cantiere si è inserito all’interno della riqualifica dell’ex sito industriale delle Fonderia Vedani, attive negli anni Cinquanta nelle vicinanze di via Russoli.
Il nuovo complesso comprende dunque tre edifici, rispettivamente, di 9, 11 e 3 piani, una piazza asservita a uso pubblico e spazi verdi, per una superficie complessiva di oltre 27.000 mq.

I criteri che hanno guidato la progettazione e la realizzazione sono stati la sostenibilità e l’integrazione urbana con una zona già oggetto di importanti trasformazioni.
“Elemento caratterizzante di The Sign è il SEGNO – ha spiegato l’architetto Massimo Roj di CMR, la società che ha progettato il complesso – ,un filo conduttore che unisce visivamente i tre edifici e gli spazi pubblici.
Il segno si origina dall’arrivo del flusso pedonale alla fermata della metropolitana di Romolo, attraversa i tre edifici, la piazza, e si declina in un percorso definito da materiali e tracce di luce nella pavimentazione.

“Nelle facciate – ha aggiunto – si ritrova nel luminoso curtain wall vetrato che si affaccia tra le interruzioni della ‘pelle’ metallica. Nelle sistemazioni esterne la pavimentazione in pietra chiara assume una colorazione più scura rotta da una vena luminosa realizzata mediante un sistema LED. Questo unico semplice gesto tiene unito l’intervento, lo ricuce con il contesto e lo rende riconoscibile”.

“L’architettura del nuovo complesso – ha precisato Roj – vuole trasmettere visivamente il valore innovativo del progetto: i tre corpi di fabbrica sono accomunati da una facciata fortemente contemporanea, una serie di pattern dorati che si alternano alle trasparenze del vetro in una sequenza cangiante a seconda della luce nelle diverse ore della giornata e nelle diverse stagioni. La progettazione della facciata, e di tutto il building, ha rappresentato una sfida progettuale importante, resa efficiente grazie alla tecnologia BIM – Building Information Modeling, utile ed efficace anche per la gestione dell’immobile”.

La sostenibilità del progetto si traduce anche nell’efficienza energetica che prevede soluzioni per incrementare la vivibilità del sito, unite a sistemi per una gestione efficiente delle risorse utilizzate dal complesso, come l’acqua e l’energia. Tra queste il recupero dell’acqua meteorica per l’irrigazione, tetti verdi, impianti refrigeranti innovativi, soluzioni per il miglioramento della qualità dell’aria e del benessere termico all’interno degli edifici. Inoltre, per le aree adibite a verde, verranno utilizzate piante autoctone, così come legno proveniente da foreste certificate.