Home Coronavirus I contagi in Lombardia e il nuovo decreto del Governo

I contagi in Lombardia e il nuovo decreto del Governo

contagi

I dati sui contagi da coronavirus in Lombardia del 18 ottobre hanno sfiorato quota 3.000. Nel dettaglio:

  • 2.975 nuovi casi a fronte di 30.981 tamponi effettuati. I positivi sono il 9,6% del totale;
  • le persone ricoverate in terapia intensiva sono cresciute di 14 unità;
  • i ricoveri sono saliti a 1.065;
  • i decessi sono stati 21.

Per quanto riguarda le province con più casi positivi registrati, al primo posto resta Milano con 1.463 casi seguita da Varese con 354, Monza e Brianza con 353 e Pavia con 132.

Di fronte a questo scenario, è evidente la preoccupazione del direttore generale dell’Ats Milano Walter Bergamaschi che ha commentato: “Quello che più preoccupa – è che nelle prossime ore il numero dei soggetti positivi possa ulteriormente incrementare e mettere sempre più sotto pressione gli ospedali. Cercheremo di rafforzare il rapporto con i medici di famiglia, che hanno un ruolo decisivo nel segnalare casi sospetti e sorvegliare i pazienti fragili. Oggi più che mai il loro ruolo può essere fondamentale, lavorando in rete con le Ats e seguendone le indicazioni”.
“Anche i cittadini possono fare la loro parte – ha concluso – rispettando le regole per il bene proprio e dell’intera collettività. Avere attenzione per se stessi permette di tutelare i propri cari e la collettività”.

Nel frattempo, con un discorso agli italiani nella tarda serata del 18 ottobre, il premier Conte ha illustrato i provvedimenti del nuovo dpcm in vigore da oggi e che prevede:
– I ristoranti potranno restare aperti fino alle 24:00;
– I bar potranno osservare lo stesso orario solo se possono effettuare servizio al tavolo; 
Viene però lasciata libertà alle Regioni e ai Sindaci di chiudere piazze e strade per evitare assembramenti;
– Palestre e piscine resteranno aperte ma saranno “sorvegliate speciali” per una settimana. Se si riscontrassero più casi di mancato rispetto delle norme sanitarie, non è esclusa la chiusura;
– Gli sport di contatto potranno proseguire ma senza effettuare partite o gare; 
– Rimane la possibilità di praticare attività sportiva o motoria all’aperto mantenendo la distanza di due metri;
– Prosegue il campionato di calcio ma la capienza degli stadi resta ferma a 1.000 spettatori;
– Si fermano fiere e sagre; 
– Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo saranno consentite fino alle 21:00;
– Alle scuole viene data facoltà di organizzare gli ingressi scaglionati;
– Si invitano istituzioni pubbliche e private ad incentivare al massimo lo smart working.

Il Governo aspetta di valutare gli effetti di questi ultimi due provvedimenti prima di rivedere il discorso sulla capienza dei mezzi pubblici.