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“Etichetta days” a Milano, Lodi e Monza

cibo scatola

Con un prodotto alimentare su 4 a rischio “fake” nel carrello della spesa che non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta, dai salumi alle marmellate, dai ragù ai sottoli, dal succo di frutta al pane fino al latte in polvere per bambini, arrivano in una quindicina di piazze di Milano, della Brianza e del Lodigiano, e in mille in tutta Italia, gli “etichetta days” per salvare il vero cibo 100% italiano. Coldiretti e Fondazione Campagna Amica – spiega la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – promuovono la più grande mobilitazione mai realizzata per difendere la salute dei consumatori, valorizzare l’agricoltura italiana e far cambiare finalmente verso all’Europa nelle politiche sulla trasparenza di quel che i cittadini portano in tavola.

Abbiategrasso (MI)P.zza Samek /corso san Martino27/09/19
Abbiategrasso (MI)P.zza Samek /corso san Martino01/10/19
Brugherio (MB)Via XXV Aprile26/09/19
Cassano D’Adda (MI)Via Rossini26/09/19
Codogno (LO)P.zza Cairoli27/09/19
Codogno (LO)P.zza Cairoli01/10/19
LodiPiazza della Vittoria28/09/19
LodiPiazza della Vittoria29/09/19
Magenta (MI)P.zza Mercato30/09/19
Mediglia (MI)Via Roma29/09/19
MilanoViale Bergognone30/09/19
MonzaP.zza Trento e Trieste26/09/19
Muggiò (MB)Via delle Rimembranza01/10/19
Rozzano (MI)Cascina San Giuda28/09/19

La petizione “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo), promossa da Coldiretti per chiedere alla Commissione Ue di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti, vede il coinvolgimento di altre organizzazioni europee, dalla Fnsea (il maggior sindacato agricolo francese) alla Ocu (la più grande associazione di consumatori spagnola), da Solidarnosc (storico sindacato polacco) alla Upa (l’Unione dei piccoli agricoltori in Spagna), da Slow Food a Gaia (associazione degli agricoltori greci), da Campagna Amica a Fondazione Univerde, fino a Green protein (ONG svedese).

Si tratta di un vero e proprio fronte europeo per la trasparenza che punta a raccogliere un milione di firme in almeno 7 Paesi dell’Unione entro il 2 ottobre prossimo. Per firmare – ricorda la Coldiretti interprovinciale – basterà recarsi in una delle mille piazze italiane, circa 15 sul territorio da Monza a Lodi, passando per Milano (l’elenco completo sul sito  https://www.campagnamica.it/2019/09/24/stop-cibo-anonimo-ultimi-giorni/), ma anche nei mercati di Campagna Amica della propria città, negli uffici Coldiretti sul territorio e on line, compilando in modo facile e veloce l’apposito form sul sito https://sceglilorigine.coldiretti.it.

La posta in gioco è alta – ricorda Coldiretti – poiché per la prima volta c’è la possibilità di invertire la tendenza e spingere la Commissione Ue a valorizzare l’origine dei prodotti agricoli e garantire trasparenza nelle scelte di acquisto dei cittadini e un giusto reddito agli agricoltori.