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Tari: a Milano più incassi rispetto allo scorso anno

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È iniziato da parte del Comune l’invio ai cittadini di 631.500 avvisi di pagamento per la Tari 2018 .  Quest’anno è stata anche attivata la nuova modalità “Tari via mail” che consente, a coloro che l’hanno scelto, di ricevere il bollettino via posta elettronica.

Le scadenze di pagamento sono differenziate: il 1° ottobre la rata unica per chi non ha compensazioni di anni precedenti. Per gli altri la rata unica è il 30 novembre 2018. E per chi sceglie la doppia rata le scadenze sono riportate sull’avviso.

L’assessore al Bilancio Roberto Tasca:

“Anche grazie al supporto dell’Assessorato alla Trasformazione digitale e alla collaborazione con AgID il Comune di Milano ha potuto avvicinarsi ulteriormente ai propri cittadini, utilizzando uno strumento di uso quotidiano per molti di loro: la posta elettronica.  Questo faciliterà l’immediatezza della comunicazione, che potrà così essere bilaterale grazie al supporto che l’Amministrazione può dare a chi corrisponde le tasse dovute, e il perseguimento degli evasori.”

Degli avvisi emessi sono 553.380 quelli relative ad utenze domestiche, 22.024 alle utenze miste e 56.096 alle utenze non domestiche. Sono ancora in lavorazione da parte degli uffici del Comune 18.887 avvisi, mentre altri 38.673 sono in verifica; questi verranno emessi con scadenze diverse.
Le emissioni saranno scaglionate e differenziate sulla base delle scelte effettuate dal contribuente o dalla presenza di crediti.

Diversi i modi di pagamento. Chi ha scelto di ricevere la Tari via posta elettronica potrà consultare la propria posizione attraverso la video bolletta digitale, direttamente dal testo del messaggio, e accedere a PagoPA per saldare il dovuto. C’è poi chi ha scelto di ricevere l’addebito direttamente sul conto corrente e in questo caso avverrà alla scadenza della rata unica. Infine anche chi riceve l’avviso cartaceo potrà accedere alla video bolletta digitale attraverso il codice QR.

Una delle novità per la Tari 2018 è il cambio delle tariffe dopo il pronunciamento del Ministero dell’economia e delle finanze sull’esclusione dei box di pertinenza nel calcolo della parte variabile. Nel 2018 i possessori di box non lo vedranno più calcolato e registreranno un sensibile calo del carico tariffario. E per quanto riguarda il rimborso delle quote eccedenti corrisposte tra il 2014 e il 2017, gli utenti potranno presentare direttamente un’istanza grazie al modello standard scaricabile dal sito del Comune di Milano.

 Riguardo la prima rata del 31 luglio  il tributo è stato pagato da 183.804 utenti per un incasso totale di oltre 58 milioni di euro. Lo scorso anno, alla stessa data, pagarono in 139.867 per un incasso di quasi 38 milioni e mezzo di euro. Un bilancio definito dal Comune “soddisfacente” nel secondo anno di applicazione dei metodi di pagamento Pago PA e dopo l’introduzione della novità dei pagamenti dal portale del Comune. In 171.987 hanno versato utilizzando l’home banking, dai tabaccai e online con altri prestatori di servizi di pagamento indicati sul sito Agid. Altri 11.817 hanno saldato direttamente attraverso il portale del Comune.
Da una prima rilevazione parziale sui dati del 2018 emerge come crescano gli utenti (il 62%) che hanno scelto di pagare in un’unica rata, mentre il 37% ha pagato solo la prima scadenza e l’1% ha pagato solo la seconda rata e non la prima.