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Terreni del Carcere di Bollate, lo Stato dovrà 23 milioni al gruppo Bastogi

La sentenza del Tar, possibile ricorso dei ministeri al Consiglio di Stato

Potrebbe essersi conclusa dopo 22 anni la vicenda giudiziaria tra lo Stato e la famiglia Cabassi riguardante l’esproprio dei terreni sui quali attualmente sorge il carcere di Bollate. Il Tar ha dato ragione al gruppo Bastogi, controllato dalla famiglia. Secondo quanto riportato oggi dal Corriere della Sera, i ministeri delle Infrastrutture e della giustizia dovranno pagare 23 milioni e mezzo di euro, versando la somma entro i prossimi due mesi. Altri 13 milioni e mezzo sono stati richiesti nel medesimo procedimento per occupazione senza titolo, la Cassazione si pronuncerà nei prossimi mesi.

La vicenda va avanti dal 1996, quando lo Stato espropriò i terreni della Sintesi, oggi divenuta Bastogi. La società ha ottenuto dopo il giudizio del Consiglio di Stato 7 milioni e mezzo di euro, ritenuta una cifra non congrua, motivo per cui è stato fatto ricorso. dopo il giudizio della Corte d’Appello, che ha alato la quota fino a complessivi 43,4 milioni di euro. A quel punto sono stati i ministeri ad annunciare ricorso, almeno per quanto riguarda una parte (quella dell’occupazione senza titolo), aggiungendo una richiesta di sospensiva rigettata però in Corte d’Appello. Oggi la sentenza del Tar, che ha considerato in aggiunta anche una penale per i ritardi. Ultimo step possibile, l’eventuale ricorso dei ministeri al Consiglio di Stato.