Gli Alma Rosè al Teatro Elfo Puccini

Tre spettacoli che la compagnia porta in girò nei teatri. centri sociali e biblioteche.

La Compagnia Alma Rosè sarà in scena al Teatro Elfo Puccini con tre spettacoli fino al 13 luglio.

La compagnia prende il nome dalla violinista ebrea Alma Rosé, nipote di Gustav Mahler, morta ad Auschwitz dove, per alcuni mesi, aveva diretto un’orchestra femminile voluta dagli ufficiali nazisti per accogliere a suon di musica i prigionieri in arrivo. Ed è a lei che Annabella Di Costanzo, Manuel Ferreira ed Elena Lolli hanno dedicato nel 1997, lo spettacolo con cui vinsero il Premio Scenario. In vent’anni di attività, la compagnia ha portato il suo spettacolo in giro per i teatri e in numerosi altri punti della città, come centri sociali, scuole e biblioteche. Si tratta di un modo di fare teatro che si sposa molto bene con una poetica fortemente legata ai temi del contemporaneo per realizzare spettacoli che spesso partono da interviste, storie, persone, luoghi per raccontare il mondo che ci circonda e le sue trasformazioni, mescolando storie personali e destini collettivi. Dopo  Gente come uno, andato in scena il 9 e il 10 luglio, è la volta di  Lucis in fundo (11 e 12 luglio), in cui vengono raccontate  gioie e dolori della maternità, analizzando piccoli fatti quotidiani, come, ad esempio,  far addormentare un bambino. La personale sarà chiusa con lo spettacolo-concerto Carta canta (12 luglio), in cui Manuel Ferreira e Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, compiono un viaggio di parole e musiche, fra Europa e Sudamerica, per parlare di presente, diritti e aspettative.