Donne che sognarono cavalli in scena al Teatro Elfo Puccini

Rappresentazione tragicomica ispirata al periodo della dittatura argentina.

Donne che sognarono cavalli di Daniel Veronese, adattamento e regia Roberto Rustioni andrà in scena al Teatro Elfo Puccini dal 16 al 20 maggio.

La pièce pone al centro della storia un pranzo di famiglia, tre fratelli con le rispettive mogli e una sequenza di bugie, tradimenti, sospetti, competizioni continue e ridicole, che si alternano in un’atmosfera torbida e tragicomica. Nel testo la violenza nella famiglia rima con la violenza della Storia, quella della dittatura Argentina e dei desparecidos.

Si tratta di un testo complesso, volutamente ambiguo, in cui gli enigmi non vengono risolti e i nodi non sono mai sciolti. L’obiettivo è che gli spettatori sentano di essere dentro una piccola stanza accanto ai sei personaggi. Come se partecipassero direttamente a questa strana cena in un microcosmo violento e nello stesso tempo ironico, ricco di humor nero.

Il testo parla di diversi tipi di violenza che vivono dei personaggi facilmente riconoscibili all’interno di contesti familiari ed è stato scritto pensando al periodo oscuro della dittatura in argentina, quando scompariva molta gente; però non deve essere associato esclusivamente a questo periodo storico perché si può adattare a qualsiasi tipo di situazione. Il pubblico si riconosce, anche se non completamente, in alcuni aspetti di questa famiglia.