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Biblioteca Braidense a rischio chiusura?

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Alla conferenza stampa di presentazione degli eventi dell’edizione 2021 di Book City, il direttore della Braidense James Bradburne si è fatto portavoce della crisi dell’intero sistema arrivando a paventare il rischio chiusura.

“Siamo stati abbandonati” è la sua sintesi supportata dai numeri che parlano di un personale ridotto a 33 addetti e due soli bibliotecari attuali contro i 145 dipendenti e i 32 bibliotecari del 2005 con in più il paradosso della direttrice Mariella Goffredo, in pensione da marzo, che continua a lavorare come volontaria per portare avanti la gestione.

La Braidense, infatti, è sotto dimensionata per l’allestimento dello studiolo nel quale confluiranno i libri lasciati in eredità da Umberto Eco oltre ad essere attiva con altre iniziative.
La soluzione, a detta di Bradburne sarebbe: “Lasciare le assunzioni all’autonomia delle biblioteche, con concorsi locali. Un progetto che non si fa in un anno ma in dieci. Il ministro Franceschini? È consapevole di questo problema, ma non è sulla sua agenda né su quella di Brunetta.
Grazie al turismo posso mettere pressione sulla pinacoteca, ma purtroppo le biblioteche in questo Paese non sono considerate meritevoli di sostegno”.

Su questo tema si è espresso anche il nuovo assessore alla Cultura del Comune Tommaso Sacchi che ha proposto di organizzare, per il prossimo anno, un forum sulle biblioteche al quale invitare soprintendenti e direttori sia delle realtà italiane sia di quelle estere per confrontarsi con altri modelli e cercare soluzioni al problema.