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Festival della Missione e l’appello di Mario Delpini alla sua Milano

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L’arcivescovo di Milano Mario Delpini è intervenuto, questa mattina, alla presentazione del Festival della Missione che si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre del prossimo anno.

Nella sua introduzione ai lavori ha avuto parole anche e soprattutto per la sua città, come è spesso accaduto anche durante la pandemia.
“Milano ha vissuto un incubo durante la pandemia – ha osservato Delpini – Ora vive ancora nell’incubo di essere in ritardo, come se un nemico la stesse inseguendo e la spingesse a correre! Ma i successi, la gloria, i soldi sono un miraggio. E così mentre ancora non si è risvegliata dall’incubo Milano è tentata di vivere di miraggi”.

“Il Festival della Missione – ha quindi concluso – è solo un evento, ma può svegliare Milano, incoraggiarla a vivere per il fuoco che lo spirito ha acceso nei secoli e continua ad ardere mettendo ardore nel cuore dei missionari. Questo fuoco deve ardere, suscitare slanci per accendere altro fuoco”.

Alla presentazione dell’iniziativa hanno partecipato, portando la loro testimonianza, anche Zakia Seddiki, attivista e moglie di Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano assassinato nella Repubblica democratica del Congo lo scorso febbraio, padre Christian Carlassare, religioso e missionario vicentino, vescovo in Sud Sudan sopravvissuto a un attentato lo scorso aprile e padre Pier Luigi Maccalli, religioso e missionario della provincia di Crema, liberato dopo due anni di prigionia dai miliziani jihadisti che lo avevano rapito in Niger.

Il Festival sarà preceduto da una lunga fase preparatoria che terminerà a fine agosto 2022 e coinvolgerà scuole e università in tutta Italia con laboratori, conferenze e gemellaggi con i coetanei che vivono in Africa, Asia, America Latina. Ci saranno poi momenti di preghiera e di riflessione anche all’interno delle carceri per parlare di giustizia riparativa.

I quattro giorni della manifestazione animeranno l’area compresa tra il Museo Diocesano e le Colonne di San Lorenzo con iniziative come l’Happy hour missionario, per conoscere i protagonisti di queste realtà, “Missio Today” per un approfondimento con i giornalisti esperti di missione e Sud del mondo, uno spazio dedicato alle case editrici missionarie e stand gastronomici per degustare i sapori del mondo. Non mancheranno iniziative di gioco e intrattenimento grazie alla collaborazione del Centro Sportivo Italiano.