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Spreco alimentare: l’Earthshot Prize 2021 alla città di Milano

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Nel fine settimana appena trascorso Londra ha ospitato la prima edizione dell’Earthshot Prize, un riconoscimento a difesa dell’ambiente, che ha premiato anche la città di Milano per il suo impegno nella lotta allo spreco alimentare.

L’iniziativa è nata per volontà del principe William e ha lo scopo di far conoscere e quindi premiare le migliori soluzioni per la salvaguardia dell’ambiente proposte da diversi paesi del mondo.
Il riconoscimento di Milano è avvenuto nella categoria “Un mondo senza sprechi” e va a premiare l’impegno assunto all’indomani di Expo 2015 nell’ambito della Food policy.

Gli hub di quartiere sono un progetto nato dalla collaborazione tra Comune e realtà del Terzo Settore e sono presenti con tre punti di raccolta: quello di Isola inaugurato nel 2019, Lambrate lo scorso anno in uno spazio messo a disposizione da Avis e Gallaratese, in collaborazione con Terre des hommes, quest’anno. Oltre al Comune nel progetto sono coinvolti anche il Politecnico di Milano, Assolombarda, Fondazione Cariplo e il Programma QuBì che si occupa, nello specifico, della lotta alla povertà infantile.

Per ragionare in termini numerici, il primo hub, nato con la collaborazione di Banco Alimentare, ha raccolto oltre 10 tonnellate di cibo al mese che è stato trasformato in 260mila pasti a beneficio di 3.800 persone grazie al contributo di 20 supermercati, 4 mense aziendali e 24 enti del Terzo settore
Per l’immediato futuro è in fase di progettazione un nuovo hub contro lo spreco alimentare nel quartiere Corvetto con la gestione del Banco Alimentare e il contributo della Fondazione SNAM mentre già si ragiona di una quinta apertura per la quale è già stato avviato un tavolo di progettazione comune.

Nel suo discorso di benvenuto all’Alexandra Palace il principe William, accompagnato dalla consorte Kate Middleton che ha rubato la scena, come spesso avviene, con il suo abito in stile greco di colore bianco, ha detto: “Le azioni che scegliamo o non scegliamo di compiere negli prossimi dieci anni determineranno il destino del pianeta per i prossimi mille. Il futuro è nostro da determinare, e se ci dedichiamo, niente è impossibile”.