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Campari e l’azionariato ai dipendenti

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Le relazioni aziendali stanno subendo un significativo cambiamento e l’esempio più evidente, in questo senso, è la partecipazione dei dipendenti all’azionariato come nel caso della Campari di Sesto San Giovanni, un’azienda fondata nel 1860.

Grazie a un accordo raggiunto con le sigle sindacali, infatti, da gennaio 2022 nel contratto integrativo sarà introdotto un piano di partecipazione azionaria estesa a tutti i 4mila addetti distribuiti negli stabilimenti Campari di Sesto, che ne ospita 400, Canale, provincia di Cuneo, Novi Ligure, Alghero e Caltanissetta oltre che nei 22 impianti produttivi distribuiti in altrettanti paesi del mondo.
Per incentivare l’iniziativa, è stato pensato che per chi aderisce ci sarà il regalo di azione aggiuntiva ogni due azioni acquistate.

“L’avvio del progetto – ha spiegato Massimiliano Albanese, del coordinamento nazionale industria alimentare della Fai Cisl – è un passo in avanti importante, anche perché oltre alla partecipazione finanziaria, i lavoratori acquisiscono specifici diritti di informazione e spazi decisionali”.
Il riferimento è alla partecipazione dei lavoratori all’Assemblea generale annuale e al processo decisionale che riguarda il futuro dell’azienda.
“Si tratta di una strada – ha aggiunto – il segretario nazionale della Fai Cisl Onofrio Rota – che, ci auguriamo, venga intrapresa presto anche da altre realtà produttive”.