Home Prima Pagina Processo Ruby ter: le testimonianze in aula e l’assenza di Berlusconi

Processo Ruby ter: le testimonianze in aula e l’assenza di Berlusconi

Berlusconi

Questa mattina è ripresa l’udienza del processo a carico di Silvio Berlusconi denominato Ruby Ter con la testimonianza di Alessandra Sorcinelli e Barbara Guerra, due delle donne coinvolte nelle così dette “cene eleganti” di Arcore.

Questo filone dell’inchiesta lo vede imputato insieme ad altre 28 persone e i reati contestati sono corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza.
Dopo la deposizione, all domanda dei giornalisti: “Erano cene ‘eleganti’ quelle a Arcore?” la risposta unanime è stata: “Ci viene da ridere”.
Guerra ha poi aggiunto: “Berlusconi mi ha rovinato la vita. Non lo sento, non ho rapporti. Sono d’accordo con il pm Siciliano: e’ un uomo vecchio e secondo me deve stare a casa a fare il nonno”.

Il procedimento è ripreso dopo una serie di rinvii, che sono iniziati a febbraio del 2020, avanzati di volta in volta dai legali del Cavaliere, a causa del suo stato di salute. Dopo avere contratto il covid, infatti, ha dovuto affrontare diversi ricoveri ospedalieri, anche di più giorni, per monitorare gli strascichi lasciati dalla malattia.
Un modus operandi che aveva spinto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano a richiedere una perizia medica medico legale per stabilire l’idoneità dell’imputato a presenziare al processo. Una perizia alla quale il diretto interessato ha rifiutato di sottoporsi, giudicandola lesiva della sua dignità. Motivo per il quale il processo sta andando avanti in sua assenza.

A questo proposito, il suo legale Federico Cecconi ha spiegato: “Dovremo evidentemente tenere conto di quello che ci verrà detto dai medici riguardo una compatibilità anche solo in termini di presenza, sempre ben accetta da parte mia, del dottore Berlusconi al nostro fianco in aula. C’è l’intendimento di chiarire la totale estraneità dai fatti del dottore Berlusconi”.

All’udienza di oggi avrebbe dovuto rendere testimonianza anche Giuseppe Spinelli, ragioniere di fiducia del Cavaliere, sospettato di versare somme alle ospiti delle cene di Arcore per comprarne il silenzio. Anche lui ha presentato richiesta di legittimo impedimento per motivi di salute.