Home Città Metropolitana Uomo accoltellato a Cesano Boscone: un fermo

Uomo accoltellato a Cesano Boscone: un fermo

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I Carabinieri della compagnia di Corsico hanno fermato un uomo di origine tunisina di 56 anni come autore dell’aggressione costata la vita a Luigi Danesi, accoltellato domenica pomeriggio a Cesano Boscone, hinterland sud ovest di Milano.

Per lui l’accusa è di omicidio aggravato. Il gesto sarebbe nato al culmine di una lite improvvisa scoppiata nel vialetto del palazzo dove abitava la ex moglie della vittima. Sono stati, infatti, alcuni inquilini che, richiamati dalle urla, hanno chiamato i soccorsi. All’arrivo dei sanitari del 118, con un’ambulanza e un’auto medica, l’uomo è stato trasportato all’ospedale Niguarda dove è deceduto poco dopo il ricovero per la gravità delle ferite inferte alla gola.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’erano le vicende familiari.
I due coniugi, entrambi pregiudicati, si erano sposati in carcere. Una volta scontata la pena, però, la donna era tornata dal compagno tunisino da cui aveva avuto un figlio, oggi tredicenne. All’origine dell’accoltellamento ci sarebbe stata allora una lite tra i due ex. La donna avrebbe poi raccontato al compagno di essere stata picchiata da Danesi. A queste parole il tunisino avrebbe rinvenuto un coltello che era seppellito in giardino e si sarebbe scagliato contro l’uomo uccidendolo.

L’autore del gesto si sarebbe poi costituito nella tarda serata di ieri al tenente colonnello Domenico La Padula e al tenente Armando Laviola, i carabinieri della Compagnia di Corsico che, in sinergia con i colleghi di Milano guidati da Michele Miulli e Antonio Coppola, hanno condotto le ricerche. Ha indicato agli inquirenti dove recuperare l’arma del delitto e ha giustificato il suo possesso con il fatto di essere stato vittima di altre aggressioni.

A proposito del suo gesto ha detto di avere agito “Per difendere la madre di mio figlio” perché aggredita da Danesi.
Anche lui ha un vissuto non facile segnato da reati per droga, furti e lesioni, oltre a diversi periodi trascorsi in carcere fin dal suo arrivo in Italia nel 1978.