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Piccolo teatro: la stagione ottobre – dicembre (prima parte)

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Nel pomeriggio di ieri si è svolta la presentazione della stagione teatrale del Piccolo Teatro per il periodo settembre – dicembre 2021.

Una scelta dettata dalla prudenza, con uno sguardo rivolto all’evolversi della situazione pandemica. Nel mese di novembre, un’iniziativa simile svelerà le proposte per la stagione gennaio – giugno.

Ai piedi del palco si sono così presentati, dopo un leggero inciampo da parte del direttore Claudio Longhi, sia lui sia il presidente del teatro Salvatore Carruba che ha voluto portare i suoi ringraziamenti allo staff e al pubblico per il sostegno dimostrato nei mesi della pandemia.

Longhi ha esordito con una riflessione sul verbo “ripartire” nella sua doppia accezione di “partire di nuovo” e “condividere” per evidenziare come il teatro sia il luogo dell’incontro e della riflessione per tutta una comunità.

L’idea del “teatro d’arte per tutti”, come lo volle il suo fondatore Giorgio Strehler di cui sono in corso i festeggiamenti per il centenario della nascita, ha fornito le linee guida per la scelta degli spettacoli in cartellone insieme all’attenzione per i giovani che si tratti di registi, autori o interpreti.
Altro richiamo a Strehler, che aveva infatti 26 anni quando fondò il Piccolo che si chiama per esteso “teatro d’Europa” e che festeggia, il prossimo anno, il suo 75mo compleanno.
Un altro criterio di scelta degli spettacoli è stato la contingenza.
Buona parte delle produzioni proposte è infatti rimasta allo stadio di “prova” a causa del lockdown dello scorso autunno.

La presentazione prosegue quindi i titoli in cartellone:
si parte il 01 ottobre con lo spettacolo “Il mio mestiere è raccontare storie” una serata ricordo in memoria di Strehler con testimonianze e letture di alcuni dei “suoi” attori come Pamela Villoresi, Ottavia Piccolo, Ferruccio Soleri e Federica Rosellini in scena al nuovo Piccolo;

il 2 ottobre sarà la volta del vicino Teatro Studio Melato con “Edificio 3” dell’autore argentino Tolcachir che rappresenta la scrittura teatrale legata al presente pandemico ma interpretato con una giusta dose di leggerezza.

Il teatro Grassi di via Dante ospita, dal 12 ottobre, la storica produzione del teatro con “Arlecchino servitore di due padroni”.

In linea con il respiro europeo del Piccolo è la scelta del testo Everywoman, in scena dal 14 ottobre, una riflessione, al femminile, sull’esistenza.

Lo spettacolo “Storie”, in scena dal 9 novembre, di e con Stefano Massini è stato il primo spettacolo a essere proposto all’aperto nel 2020 e l’ultimo a essere rappresentato nell’ottobre dello stesso anno.