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Scuola: i provvedimenti in vista della riapertura

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La Giunta Regionale ha approvato una serie di misure di ordine sanitario in vista della riapertura della scuola.

La prima e più importante è l’offerta di test antigenici destinati ai ragazzi di età compresa tra 6 e 13 anni per i quali non è disponibile il vaccino.
Ne ha dato notizia l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti specificando che i test saranno disponibili, a titolo gratuito, nella misura di due al mese.

“Andiamo ad allargare l’offerta che già nei mesi scorsi abbiamo previsto per gli studenti dai 14 ai 19 anni – ha spiegato Moratti – nelle farmacie e nei centri di esecuzione tamponi delle Asst. L’iniziativa, che partirà il 23 agosto nelle farmacie aderenti, si prolungherà fino a quando il quadro pandemico lo renderà necessario, in ogni caso fino a ottobre”.

“In vista dell’avvio del nuovo anno scolastico – ha aggiunto l’assessore regionale all’Istruzione Fabrizio Sala – questa possibilità aiuta i ragazzi e le famiglie a tenere monitorata la situazione visto che i giovanissimi non sono ancora vaccinati. Vogliamo fare tutto il possibile per iniziare in presenza la scuola, facendo attività di controllo e prevenzione su ipotetici rischi di trasmissibilità del virus. Puntiamo sulla totale riapertura delle scuole perché i ragazzi hanno bisogno di tornare alla normalità”.

I numeri a riguardo parlano di un totale di 258.601 tamponi effettuati, tra antigenici e molecolari, nel periodo febbraio-maggio 2021 per la fascia di età 14-19 anni; 127.813 per la classe di età 11-13 anni e 171.169 per la fascia 6-10 anni. I contagi riscontrati sono stati: 19.708 per la classe di età 14-19 anni, 12.099 per la classe di età 11-13 anni e 9.264 e per la fascia 6-10 anni.

“Ora che la copertura vaccinale nella nostra Regione ha raggiunto percentuali che ci avviano alla conclusione del nostro piano somministrazioni anti Covid – ha concluso l’assessore – quello della scuola è un campo dove dobbiamo concentrare la massima attenzione per scongiurare colpi di coda del virus”.