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Truffa: sequestri a Cremona e in altre province

frode

I militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Cremona sono impegnati in un’operazione di sequestro di beni mobili e immobili a valle di un’indagine per truffa.

Il valore dell’operazione supera i 72 milioni di euro e coinvolge l’imprenditore Marco Melega, titolare di diverse società di e-commerce.
Per lui le accuse sono di frode ed evasione fiscale e le indagini a suo carico riguardano diverse province italiane come Milano, Brescia, Roma, Verona, Trieste, Torino, Bologna e Piacenza ma anche altri stati come Belgio, Bulgaria, Germania e Svizzera dove è intervenuta la collaborazione con l’agenzia dell’Unione Europea per la cooperazione giudiziaria penale.

Le indagini a carico dell’imprenditore sono partite a seguito delle segnalazioni dei truffati che si erano rivolti anche a una nota trasmissione televisiva nel 2019 e, infatti, il periodo preso in esame per gli illeciti parte da questo anno per risalire indietro fino al 2014.

Gli utenti che acquistavano online, da diverse società riconducibili all’imprenditore, semplicemente non ricevevano i prodotti a fronte del pagamento. I prodotti, dal vino all’elettronica, avevano prezzi particolarmente concorrenziali ed erano pubblicizzati sia sul web sia su radio e televisione. I proventi delle vendite erano quindi riciclati dopo che le società- ne sono state individuate circa 18 -, spogliate di ogni bene, venivano messe in liquidazione.
Le indagini hanno quindi accertato oltre 2.000 truffe che hanno fruttato proventi illeciti per 2,4 milioni di euro a fronte di fatture emesse per operazioni inesistenti per 6,5 milioni di euro.