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Bernardo sarà il candidato del Centrodestra per Milano

Bernardo
Fonte foto Agi.it

Dopo l’ultimo vertice romano tra le forze politiche che compongono il Centrodestra, sarà Luca Bernardo il candidato per le prossime elezioni comunali a Milano.

Negli ultimi mesi erano circolate diverse voci sui possibili candidati e dopo il ritiro dell’ex sindaco Gabriele Albertini, a fine giugno i nomi che circolavano erano quelli del docente Andrea Farinet e, in seconda battuta, quello di Bernardo. È rimasta quindi invariata l’idea di proporre candidati che non provengono dal mondo della politica come nel caso di Roma dove corrono il docente Enrico Michetti e il magistrato Simonetta Matone come vice e Torino dove corre l’imprenditore Paolo Damilano.

Bernardo, 54 anni dirige da 16 anni il Dipartimento di pediatria del Fatebenefratelli, ha avuto esperienze di lavoro anche negli Stati Uniti e ha all’attivo diverse pubblicazioni scientifiche. Iscritto all’ordine dei giornalisti collabora con la testata Libero e con altre riviste scientifiche.
Per il ministero dell’Istruzione, fa parte dell’Osservatorio nazionale per l’Infanzia ed è direttore del Centro di Coordinamento Nazionale Cyberbullismo oltre a far parte della Commissione sul disagio degli adolescenti.

Per contro non ha nessuna esperienza in campo politico fatta eccezione per la sua presenza in una lista a sostegno della candidatura di Letizia Moratti nel 2006. Il fratello Maurizio, invece, ha un passato da assessore regionale nelle giunte Formigoni e da deputato prima con Forza Italia, poi col Nuovo centrodestra e Alternativa popolare e infine col Partito democratico.

Entra così nel vivo la campagna elettorale che il sindaco Sala porta avanti da mesi nei quali ha consolidato le alleanze con altre liste, forte della visibilità acquisita dal precedente mandato. A proposito del suo avversario Bernardo ha detto: “È stato un bravo sindaco, lo ritengo un gran signore e una brava persona.[…] Abbiamo perso una generazione di anziani, di adulti, e credo che quello che dobbiamo fare è riaccendere la luce su Milano e guardare al futuro”.