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Italia zona bianca: decade obbligo di mascherina all’aperto

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Da oggi tutta Italia è entrata in zona bianca e il Ministero della Salute, in accordo con la Conferenza delle Regioni, ha approvato un nuovo protocollo con i comportamenti da seguire e le indicazioni per gli esercizi commerciali.

Il provvedimento più atteso riguarda le mascherine che non sono più obbligatorie all’aperto tranne nei casi in cui viene meno il distanziamento sociale. Resta l’obbligo di indossarle sui mezzi pubblici e al chiuso.
Visto che, come ribadito più volte, non si tratta di un “liberi tutti” si raccomanda comunque di averla sempre con sé.

Cambiano anche i parametri per assegnare la colorazione alle regioni.
Per la zona bianca l’indice Rt non è più criterio di riferimento principale ma a questo si associano il tasso di ospedalizzazione e l’incidenza dei casi.

Spostamenti
Il coprifuoco non è più in vigore e cadono le limitazioni sugli spostamenti all’interno della Regione e tra regioni. Le visite a parenti e amici sono ora consentite senza limiti al numero di persone.
Per quelli in auto con persone, non conviventi, sono consentiti con il solo conducente nei posti davanti e massimo due passeggeri per ogni fila posteriore, sempre con l’obbligo di indossare la mascherina.

Ristorazione – esercizi commerciali
All’aperto cade il limite per il numero di posti al tavolo ma resta il distanziamento di almeno un metro tra tavoli diversi. Per quanto riguarda i tavoli al chiuso, il numero massimo di posti passa da 4 a 6.

Nessuna limitazione per i negozi, anche quelli all’interno dei centri commerciali che possono aprire anche nei weekend, festivi e prefestivi. Stesso discorso per i musei.

Cerimonie e discoteche
In zona bianca si è tornato a celebrare i matrimoni per i quali la partecipazione prevede il possesso della certificazione verde.
Per le discoteche, per ora, potranno riaprire solo quelle all’aperto, con un limite di partecipanti fissato al 50% della capienza e con lo stesso obbligo di esibire la certificazione verde. In questo caso all’ingresso saranno presi i dati dei clienti, con nominativi e recapiti, per essere conservati per 14 giorni e consentire un tracciamento immediato in caso di necessità.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito di domande e risposte messo a punto dal Governo.

Sul fronte dei numeri anche la situazione in Regione continua a migliorare. Il week end appena trascorso ha visto l’esecuzione di 26.438 tamponi e l’accertamento di 119 i nuovi casi con un tasso di positività allo 0,4% e due decessi. La provincia che ha registrato più contagi è stata Milano con 47 casi, le altre si mantengono tra 2 e 12 mentre Sondrio non ne ha registrato nessuno.