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Poste Italiane e il nuovo centro di distribuzione di Landriano

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fonte foto Msn.com

Nella giornata di ieri Poste Italiane ha inaugurato il suo nuovo centro di smistamento a Landriano, in provincia di Pavia.

Il nuovo centro occupa una superficie totale di 80mila metri quadrati di cui 40mila al coperto, darà lavoro a 600 persone e sarà in grado di smistare 300mila pacchi al giorno. Si presenta come una soluzione che unisce tecnologia e sostenibilità e ha previsto un investimento di 60 milioni di euro.

All’inaugurazione erano presenti il presidente del gruppo Maria Bianca Farina, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, il presidente della Regione Attilio Fontana e l’amministratore delegato del gruppo Matteo Del Fante che ha commentato: “L’hub di Landriano è un ulteriore passo nel processo di trasformazione dell’infrastruttura logistica di Poste Italiane che punta sull’innovazione e sulla sostenibilità per rispondere al meglio alle nuove abitudini di acquisto on-line degli italiani”

“Per contrastare il secolare declino della posta ordinaria – ha poi spiegato – difendere il ruolo della nostra azienda e il lavoro di tutti i 60 mila colleghi, la metà di Poste, che si occupano di logistica abbiamo intuito qualche anno fa la necessità di focalizzarci sul mondo dei pacchi”.

“Chiaramente – ha proseguito – la pandemia ha accelerato un trend sul quale ci eravamo già posizionati, quello del commercio elettronico. Lo abbiamo fatto a luglio del 2019 con l’apertura dell’hub di Bologna. Se Poste non avesse iniziato nel 2017 e 2018 a programmare gli hub di Bologna e quello inaugurato ora a Landriano non sarebbe riuscita a registrare i numeri che oggi abbiamo sulla crescita dei pacchi, +72% soltanto nel primo trimestre di quest’anno”.

La tecnologia si traduce nella presenza di un sistema di smistamento automatico che opera su 4 macchine connesse tra di loro che suddividono automaticamente i pacchi per destinazione e peso/volume su 694 uscite, consentendo la gestione di 39.000 pezzi all’ora. A questa si affianca la presenza di 17 robot che caricano i pacchi direttamente sugli automezzi.
Sul fronte della sostenibilità, l’intero magazzino è dotato di 2500 pannelli fotovoltaici di ultima generazione che generano energia in grado di coprire l’80% dei consumi dell’impianto, con una riduzione annua di CO2 pari a 210 tonnellate.