Home cibo Gli effetti della pandemia sull’alimentazione di bambini e ragazzi

Gli effetti della pandemia sull’alimentazione di bambini e ragazzi

alimentazione

L’inaugurazione della prima fattoria didattica nella tenuta presidenziale di Castelporziano, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, ha coinciso con la presentazione di uno studio Coldiretti sugli effetti della pandemia sull’alimentazione di bambini e ragazzi.

Nell’ottica di promuovere una nuova educazione alimentare, a partire dalle scuole, il dato più preoccupante è stato l’aumento dell’obesità infantile che riguarda un bambino su tre – pari al 30% del totale. A differenza degli adulti che con l’attività fisica individuale riuscivano ad assorbire gli effetti della permanenza forzata in casa, i bambini hanno perso sia il movimento sia la socialità delle attività sportive accumulando ore trascorse davanti a cellulari e televisione per didattica e svago. La ricaduta sull’alimentazione si così è tradotta nel maggiore consumo di cibo spazzatura e bevande gassate.

Ai problemi legati al peso, ha rilevato lo studio, si sono associati i disturbi alimentari che riguardano 2,3 milioni di adolescenti per i quali è stato rilevato un abbassamento dell’età media in cui si manifestano.
Si è infatti passati da una media di 12 anni a soli 8 anni.

Da questi dati è nata l’iniziativa “Educazione alla Campagna Amica” che prenderà avvio con la riapertura delle scuole per coinvolgere mezzo milione di bambini delle scuole elementari e medie in tutta Italia con lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe.

“Occorre creare le condizioni per una crescita qualitativa nell’alimentazione dei nostri figli – ha spiegato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – che sono stati forse le vittime principali dei problemi causati dalla pandemia”.
“Da questo punto vista – ha quindi concluso – il tema dell’educazione alimentare delle nuove generazione diventa cruciale con la necessità di qualificare anche l’offerta delle mense scolastiche con cibi locali a km 0 che valorizzano le realtà produttive nazionali e garantiscono genuinità e freschezza”.