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“Inter per semper” la squadra raccontata in rima

Inter
fonte foto Caosfera

Disponibile da oggi in libreria il volume dal titolo “Inter per semper, 40 nerazzurri raccontati in rima” scritto da Mattia Todisco con le caricature di Michelangelo Manente per l’editore Caosfera.

La prefazione è a cura dell’ex presidente della squadra Massimo Moratti che ha regalato annotazioni come: “È difficile da immaginare all’Inter. Però ha dimostrato di avere personalità notevole e vincendo si è meritato di esserci. È uno che brilla per il “caratteraccio”, per la determinazione, ma serviva quel carattere” riferita all’attuale allenatore Antonio Conte.

O ancora: “Se lo avessi acquistato forse avremmo vinto di più. In pratica la nostra richiesta al Barcellona lo ha spedito dritto in prima squadra”. In questo caso il riferimento è a Messi.
“Spero di vederlo all’Inter in futuro. Ci farebbe veramente comodo” la riflessione di Moratti su Kanté.

Il libro presenta quaranta componimenti, uno per ogni trofeo conquistato dall’Inter nella sua storia. I personaggi di oggi e di ieri sono raccontati rigorosamente in rima, in una carrellata che si arricchisce con le caricature di Michelangelo Manente e con il racconto di aneddoti più o meno noti.
Lo scorrere delle pagine restituisce campioni, dirigenti, bandiere ed emozioni e va così a confermare quanto scritto anche in prefazione: “È un libro che ogni interista deve avere. E io i libri sull’Inter li ho letti tutti”.

L’autore
Mattia Todisco, classe 1982, è nato a Manduria, in Puglia. Appassionato di sport, segue l’Inter da sempre come tifoso e da quindici anni come giornalista. Ha lavorato per radio, tv, carta stampata e agenzie di stampa tra le più importanti in Italia. Sulla sua squadra del cuore ha pubblicato anche due ebook: “Il Lustro dell’Inter” nel 2010 e “Nella testa del capitano” nel 2020.

L’illustratore.
Michelangelo Manente, classe 1978, è nato a Molfetta, in provincia di Bari. Appassionato da sempre di linguaggio visuale, scopre la sua vena ironica iniziando a scarabocchiare sui banchi di scuola per poi arrivare a cimentarsi con i device digitali. Il motto che riassume il suo lavoro è “faccio le facce”.