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Museo ADI design: inaugurazione il 25 maggio

Adi
Fonte foto Ansa

Il prossimo 25 maggio sarà inaugurato, negli spazi compresi tra le vie Bramante, Nicolini, Ceresio e il piazzale del Cimitero Monumentale, l’ADI Design Museum – Compasso d’Oro che raccoglierà tutti gli oggetti vincitori dell’ambito riconoscimento dal 1954 ai giorni nostri.

Alla cerimonia di inaugurazione saranno presenti il ministro della Cultura Dario Franceschini, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Dal giorno successivo ci sarà l’apertura al pubblico che potrà accedere agli spazi acquistando il biglietto sull’apposita app, sul sito o direttamente in loco dai mediatori culturali presenti. Oltre alla parte espositiva vera e propria ci sarà spazio anche per un bookshop, un caffè e laboratori per bambini.

L’Adi design Museum, infatti, nasce dalla riqualificazione, avviata nel 2011, di uno spazio occupato da un fabbricato degli anni ’30 che aveva ospitato prima un deposito di tram a cavallo e poi un impianto di distribuzione di energia elettrica.
L’intervento di riqualificazione finale prevede, oltre al museo, la creazione di una piazza pubblica interna, di un albergo, negozi e di 200 appartamenti di cui una quota destinata a edilizia convenzionata e porta la firma dagli architetti Giancarlo Perotta e Massimo Camillo Bodini di Roma.

Il complesso edilizio presenta un impianto articolato con quattro corpi adiacenti realizzati in tempi diversi. L’edificio con fronte liberty rivolto verso l’isolato interno ospiterà i nuovi uffici ADI; la parte più antica del complesso, costituita da una navata centrale e da due corpi laterali ospiterà rispettivamente un giardino d’inverno con la galleria di collegamento tra via Bramante e la piazza interna, e l’esposizione permanente e temporanea della collezione storica del Compasso d’Oro, valorizzata da una copertura in vetro e curata dagli architetti Ico Migliore, Mara Servetto e Italo Lupi. Questi ultimi hanno poi deciso di non creare un allestimento statico degli oggetti ma una sequenza di stanze dove gli oggetti si raccontano dialogando così con il visitatore.

Il quarto elemento del complesso è rappresentato da un lungo edificio laterale del tutto privo di pilastri interni con doppio accesso su via Bramante e sul piazzale interno destinato a ospitare manifestazioni ed eventi. Il progetto prevede infine il recupero parziale del piano interrato per circa 1.400 mq per ospitare gli archivi e il deposito ADI.