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Alice Brignoli condannata a 4 anni per terrorismo internazionale

Brignoli

Nel corso dell’udienza che si è svolta questa mattina con rito abbreviato il giudice Daniela Cardamone ha condannato Alice Brignoli, fuggita in Siria con la famiglia per combattere per l’Isis, a quattro anni di prigione per terrorismo internazionale.

Per la donna è stata poi disposta una interdizione dai pubblici uffici per 5 anni mentre per i 4 figli, assegnati ai servizi sociali al loro rientro in Italia e che erano parte civile in questo processo, è stata riconosciuta una provvisionale. Solo la settimana scorsa l’accusa aveva chiesto una condanna a 5 anni di reclusione.

La vicenda che vede protagonista Alice Brignoli risale al 2015 quando sua madre aveva trovato un biglietto di addio che le annunciava la sua partenza per la Siria con il marito di origine marocchina e i bambini.
Da questo episodio era partita una denuncia per scomparsa.
Le successive indagini avevano poi evidenziato che la coppia aveva seguito un progressivo percorso di radicalizzazione. La decisione di partire era avvenuta all’indomani della proclamazione dello Stato Islamico.

Descritto dal suo fondatore come una specie di paradiso in terra, la prospettiva di andarci a vivere aveva immediatamente fatto presa sulla coppia. Sempre più insofferenti alla vita di Bulciago, nel lecchese, dove venivano presi in giro per via della loro fede islamica – Alice si era infatti convertita all’Islam cambiando nome in Aisha – avevano deciso di partire.

Arrivati in Siria avevano vissuto dapprima a Raqqa per poi spostarsi in altre città man mano che la guerra civile avanzava. Nel primo interrogatorio, una volta rientrata in Italia, Alice aveva ricordato così quel periodo: “Ci aspettavamo un posto idilliaco per gli islamici, con case e scuole, ma abbiamo trovato la guerra”.

Alice e il marito erano finiti nell’elenco dei foreign fighters italiani ed erano tra i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un blitz di Digos e Ros che, nell’aprile del 2016, aveva portato all’arresto in Italia di 4 persone sospettate di voler compiere attentati in Italia. Proprio a seguito di questa inchiesta, Alice era stata rintracciata proprio in Siria dai Carabinieri del Ros, arrestata e quindi ricondotta in Italia.