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Guido Crepax: a Milano un ponte che porta il suo nome

Crepax
fonte foto La Repubblica

Milano ha deciso di dedicare il ponte tra piazzale delle Milizie e viale Cassala, zona sud di Milano alla memoria di Guido Crepax. Poco distante, su un muro che dà su via San Cristoforo, un’opera di street art riproduce Valentina, la sua creatura a fumetti più famosa e amata.

Alla cerimonia di intitolazione erano presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, il presidente del Municipio 6 Santo Minniti, Caterina e Giacomo Crepax.

Crepax è nato e cresciuto a Milano dove si è laureato in architettura. I suoi primi lavori di grafica sono stati copertine di dischi e campagne pubblicitarie fino all’incontro con la rivista Linus nel 1965 che gli permette di tornare alla sua vera passione, i fumetti.
Su quelle pagine prende così vita il personaggio di Valentina, professione fotografa, coinvolta in storie ambientate tra realtà e mondo onirico insieme all’inseparabile fidanzato Philip. Curioso che gli esordi del personaggio siano avvenuti in una serie di fantascienza dove Valentina era un personaggio di secondo piano e faceva da spalla allo stesso Philip che era un critico d’arte dotato di super poteri.

L’ispirazione per le storie, che si sono susseguite fino al 1995, era mutuata dalla vita quotidiana della famiglia Crepax in via De Amicis, dove oggi ha sede la Fondazione a lui dedicata, così come dai sogni della moglie Luisa Mandelli, scomparsa lo scorso novembre per le complicanze del coronavirus. Proprio lei aveva ispirato a Crepax il celebre taglio di capelli a caschetto che poi è diventato il tratto distintivo dell’aspetto di Valentina.

La fama del personaggio ha presto varcato i confini nazionali raggiungendo gli Stati Uniti e il Giappone. Crepax è scomparso il 31 luglio del 2003 per l’aggravarsi della sclerosi multipla ed è stato tumulato nella Cripta del Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, accanto a Giorgio Gaber.