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La Lega del Filo d’Oro e la donazione con il 5×1000

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Il 2020 è stato un anno estremamente difficile, specie per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali delle quali si occupa la Lega del Filo d’Oro grazie alla presenza, sul territorio, dei suoi centri residenziali.

Sono concentrati nei comuni di Osimo, Modena, Molfetta, Termini Imerese e Lesmo, in provincia di Monza-Brianza, che si prende cura dei pazienti del nord ovest, il 16% del totale nazionale.
In queste strutture, nonostante la pandemia, l’attività non si è mai fermata permettendo così di non disperdere il lavoro fatto e i progressi raggiunti in anni di terapia. Un’attività che, proprio in questo momento, ha costretto a riorganizzare tempestivamente gli spazi, rimodulare le attività e le modalità di intervento con un aggravio di 1,2 milioni di euro solo per sanificazioni, DPI e tamponi di screening totalmente a carico della Fondazione.

Ecco perché, ora, serve l’aiuto di tutti con il contributo del 5×1000 oggetto della campagna #uncontattochevale (il codice fiscale per le donazioni è 80003150424). All’iniziativa si collega anche uno spot con Renzo Arbore, storico sostenitore della Lega del Filo d’Oro e dei suoi progetti.


“Con i fondi del 5×1000 – ha spiegato Rossano Bartoli, presidente della Fondazione – la Lega del Filo d’Oro potrà programmare l’apertura di nuove sedi in Italia e completare i lavori del secondo lotto del nuovo Centro Nazionale, la soluzione alle esigenze dei nostri ragazzi che diventano grandi e la risposta al ‘dopo di noi’ di tanti genitori. Anche il 2021 ci pone davanti molte sfide, abbiamo ancora tanto da realizzare, ma con un gesto semplice e gratuito tutti potranno contribuire a regalare un futuro ricco di speranza alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali di cui ci prendiamo quotidianamente cura”.

Per questo, una delle risposte all’epidemia è stata la ripresa dei lavori di costruzione del nuovo Centro Nazionale di Osimo, una struttura d’avanguardia per l’assistenza, l’educazione e la riabilitazione delle persone sordocieche e pluriminorati psicosensoriali. Ultimare questo progetto permetterà alla Fondazione Lega del Filo d’Oro di garantire maggiori possibilità di diagnosi e riabilitazione, con una conseguente riduzione delle liste d’attesa così come la realizzazione di residenze che accoglieranno gli ospiti a tempo pieno. Un altro passo in avanti nel servizio ai sordociechi è stato poi l’apertura delle due sedi di Pisa e Novara che ha portato la Fondazione a essere presente in 10 regioni d’Italia.

Ora, con la prospettiva dei vaccini somministrati a tutte le persone con disabilità, ai familiari e ai caregiver, sarà possibile un ritorno alle attività a pieno regime sia per la riabilitazione sia per le iniziative di socializzazione.