Home Ambiente Sesto San Giovanni: dal termovalorizzatore alla biopiattaforma

Sesto San Giovanni: dal termovalorizzatore alla biopiattaforma

Sesto
Rendering - Fonte foto AdnKronos

Il comune di Sesto San Giovanni, hinterland nord di Milano, ha detto addio al termovalorizzatore di Core, inaugurato negli anni ’80 in via Manin, a favore di una nuova Biopiattaforma ispirata al principio dell’economia circolare.

Nel corso di una vera e propria cerimonia, organizzata per lo spegnimento, erano presenti Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap che ha in gestione l’impianto, Raffaele Cattaneo, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia; Michela Palestra, sindaco di Arese e consigliere delegato all’Ambiente della Città metropolitana di Milano; Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni; Angelo Rocchi, sindaco di Cologno Monzese; Paolo Micheli, sindaco di Segrate; Ivonne Cosciotti, sindaco di Pioltello, Luigi Gianantonio Magistro, sindaco di Cormano; Giacomo Ghilardi, sindaco di Cinisello Balsamo e Riccardo Pase, presidente Commissione Ambiente di Regione Lombardia.

Il nuovo impianto, del valore di 47 milioni di euro, trasformerà le circa 65.000 tonnellate di fanghi, prodotte dai depuratori presenti nell’area della Città metropolitana, in 19.500 MWh/anno di calore per il teleriscaldamento e il recupero del fosforo da destinare all’agricoltura come fertilizzante.
Non solo. La nuova struttura ospiterà anche un laboratorio di ricerca avanzata che ha già ricevuto il finanziamento dal progetto europeo Horizon 2020.

“È il primo impianto con queste caratteristiche autorizzato in Italia – ha dichiarato il presidente di Cap Alessandro Russo – Recupereremo degli scarti facendoli diventare energia, con i benefici anche di carattere economico, sulla bolletta di acqua e rifiuti; un vantaggio per l’ambiente e le tasche dei cittadini”.
“In sostanza – ha aggiunto – abbiamo impiegato 5 anni per ottenere le autorizzazioni e ne serviranno 2 per la realizzazione. Ma non possiamo pensare ad una economia circolare con impianti vecchi. Dobbiamo ripensarli da zero, immaginando una nuova logica, che vada oltre anche ai pregiudizi”.

I lavori di demolizione della struttura esistente prenderanno il via nelle prossime settimane, per lasciare spazio alla nuova costruzione che diventerà operativa a ottobre 2022 con la sua prima linea e a marzo 2023 con la messa in esercizio di tutto l’impianto.
“Sono orgoglioso che il Premier Draghi abbia parlato del rilancio che deve partire proprio dai territori secondo una linea verde e di transazione eco-logica – ha sottolineato il Sindaco di Sesto San Giovanni – Siamo di fronte a una sfida unica a livello europeo e da pionieri in questa direzione abbiamo la grande responsabilità di diventare un modello da seguire”.
“Siamo orgogliosi per essere all’avanguardia nel sistema circolare in Italia e in Europa – ha dichiarato l’assessore Cattaneo – . Una buona raccolta differenziata diventa sprecata se attorno ad essa non ci sono gli impianti tecnologicamente avanzati”.

Per monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni, è nato anche un organismo consultivo autonomo e indipendente – Rab Biopiattaforma – composto da associazioni del territorio e dalle amministrazioni interessate. Il monitoraggio avverrà grazie al posizionamento di una centralina mobile vicino al campo sportivo e di altre 5 nelle vicinanze di plessi scolastici e aree residenziali.
Tutte le attività di Rab, inoltre, saranno consultabili su un sito internet ora in costruzione.