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Il primo sciopero Amazon in Italia

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Nella giornata di oggi si è prodotto il primo sciopero nazionale dei dipendenti e dell’indotto che fanno capo la colosso dell’e-commerce Amazon.

L’agitazione è iniziata alle 07:00 di oggi e proseguirà fino alla stessa ora di domani, 23 marzo, con inevitabili ricadute sui tempi di consegna della merce. L’iniziativa ha raggiunto livelli di adesione del 75% a livello nazionale, arrivando a sfiorare il 90% in Lombardia.
Regione dove sono in programma nuove aperture e nuove assunzioni nell’hinterland di Milano, Bergamo e Pavia.

Lo sciopero nasce per protestare contro la rottura delle trattative a livello nazionale sul rinnovo del contratto di secondo livello.
Le ragioni dell’agitazione, a detta di Luca Stanzione, segretario lombardo della Filt Cgil, risiedono nell’assenza di dialogo proprio con il sindacato su temi come la formazione dei lavoratori, l’impatto ambientale e le stesse condizioni di lavoro in termini di carico e turnazione.

“Serve una stagione di relazioni tra Amazon, i sindacati e i lavoratori – ha precisato – in grado di permetterci di discutere di diritti e salario, un beneficio anche per l’organizzazione del lavoro”.

La giornata era iniziata con una lettera dei tanti lavoratori ai clienti del servizio in cui si diceva: “Per un giorno ci vogliamo fermare, ci dobbiamo fermare. È una questione di rispetto del lavoro, di dignità dei lavoratori, di sicurezza per loro e per voi. Per questo, per vincere questa battaglia di giustizia e di civiltà, abbiamo bisogno della solidarietà di tutte le clienti e di tutti i clienti di Amazon”.

“L’impegno verso i nostri dipendenti e quelli dei fornitori di servizi di consegna è la nostra priorità assoluta. – ha scritto Mariangela Marseglia, country manager Italia e Spagna – Continueremo ad assicurarci che tutto il nostro personale sia adeguatamente protetto, monitoriamo i cambiamenti e aggiorniamo costantemente le misure preventive giorno per giorno. Offriamo test gratuiti e supporteremo in tutti i modi il piano di vaccinazione, appena sarà possibile, per far sì che ogni persona che frequenti i nostri siti venga adeguatamente assistita”.