Home cittadinanza attiva Milano per le donne: il bilancio dell’8 marzo 2021

Milano per le donne: il bilancio dell’8 marzo 2021

stalking

La Giornata internazionale della Donna è stata l’occasione per fare un bilancio delle iniziative che fanno capo ai Centri Milano Donna e alla loro attività di prevenzione della violenza e sostegno psicologico alle donne che ne sono vittima oltre a creare occasioni di incontro e formazione professionale.

“Siamo partiti dal ‘Patto dei comuni contro la violenza e per la parità di genere – ha ricordato Daria Colombo, delegata del sindaco alle Pari opportunità di genere – nato su impulso di Milano e sviluppato grazie al confronto con tutte le città metropolitane italiane, per arrivare ad una rete di centri Milano donna a servizio dei quartieri, con una sede per ogni municipio. Tutto questo passando attraverso eventi e iniziative, anche nelle scuole, che si sono posti l’obiettivo di promuovere una vera cultura della parità di genere per una società paritaria e solidale. E per l’8 marzo abbiamo varato il primo Bilancio di genere del Comune di Milano”.
Il primo centro ha aperto a maggio 2018 nel quartiere Gallaratese, in via degli Appennini. Alla fine di quello stesso anno ha aperto lo spazio di viale Faenza, alla Barona. Nel novembre del 2019 è stato inaugurato il centro del Municipio 2 in via Sant’Uguzzone, e a luglio 2020 quello in via Narni, nel cuore del quartiere Crescenzago-Rizzoli. Lo scorso febbraio ha aperto lo spazio di via Savoia, nel Municipio 5, mentre sono in fase di allestimento altri due centri.

Negli anni si sono rivolti alle strutture oltre 660 donne: donne che hanno trovato sostegno presso gli sportelli antiviolenza e counseling, che hanno usufruito dei servizi di orientamento al lavoro, dei corsi di italiano per straniere, di educazione finanziaria e informatica o che hanno scelto gruppi per tempo libero con corsi teatrali, di scrittura, di lavoro a maglia, cineforum etc.
Nel 2020 la Rete antiviolenza ha seguito e accompagnato circa 2.089 donne. Sono state circa 5.000 i contatti e più di 20mila le persone (uomini e donne) intercettate dalle attività di sensibilizzazione, informazione e formazione organizzate dai centri.

Ai 9 centri esistenti si è poi affiancato il presidio sanitario presso ATTS Santi Carlo e Paolo con il centro di ascolto e di soccorso.
Grazie alle nove Case rifugio, Milano può contare su circa 40 posti letto a disposizione dei nuclei mamma/bambino e per donne sole dislocati in comunità, appartamenti e spazi collettivi protetti.