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Il bilancio 2020 della Food Policy del Comune

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Fonte foto Comune di Milano

Per la Food Policy del Comune, l’insieme di iniziative messe in campo per la lotta allo spreco alimentare, è arrivato il bilancio per il 2020: 76 tonnellate di cibo recuperato nei due hub già attivi in via Borsieri – quartiere Isola – e via Bassini – zona Lambrate.

Visti i risultati incoraggianti, per l’estate di quest’anno sono previste altre due aperture al Corvetto e al Gallaratese grazie alla collaborazione di nuovi partner.

Il sistema degli hub che fa capo alla Food policy, infatti, si alimenta con le eccedenze alimentari in buono stato di conservazione, va da sé, che i marchi della grande distribuzione donano all’iniziativa.
Per la raccolta all’Isola, per esempio, sono state coinvolte 7 insegne della grande distribuzione con 9 punti vendita, e 14 onlus coinvolte; per quello di Lambrate sono state coinvolte 5 insegne con 8 punti vendita, e 11 onlus. Questi, almeno, sono i dati forniti dal monitoraggio effettuato dal Politecnico, uno degli attori di questa iniziativa insieme al Comune, Assolombarda, Fondazione Cariplo con il Programma Qubi – la ricetta contro la povertà infantile – Avis che fornisce i locali per la raccolta, il Banco Alimentare che gestisce gli Hub di Quartiere e Number1 che mette a disposizione due furgoni per il trasporto dei generi alimentari.

Questa è dunque l’organizzazione che ha permesso di raggiungere fino a ora 3.300 famiglie con fragilità nelle quali i minori erano 1.630

“La crisi causata dal Covid ha colpito pesantemente l’economia di molte famiglie, aggravando purtroppo le condizioni di coloro che già prima avevano difficoltà a reperire beni di prima necessità – ha evidenziato Alessandro Scarabelli, direttore generale di Assolombarda -.[…]
Gli importanti risultati raggiunti sono il segno evidente di quanto sia importante fare squadra e rafforzare il nostro impegno per costruire un modello di recupero delle eccedenze e di redistribuzione a sostegno delle persone più fragili”.

“Gli Hub di quartiere nascono da un metodo sviluppato dalla Food Policy di Milano insieme ad altri soggetti […] Perché contrastare lo spreco alimentare, preparare un pacco di cibo che sia sano ed equilibrato, dedicato a quella persona e alla sua famiglia affinché stiano bene, e consegnarlo attraverso qualcuno che abbia uno sguardo attento e rispettoso, significa prendersi cura. È questa attenzione che fa la differenza nel concreto e rafforza i legami della comunità”.