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Lombardia in fascia arancione: scuole, trasporti e nuovi orari

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In occasione del tanto atteso rientro a scuola da parte dei ragazzi di seconda, terza media e superiori, Milano e il resto della Lombardia hanno affrontato il primo giorno con mezzi potenziati e nuovi orari per gli esercizi pubblici e gli uffici.

Dopo le polemiche sui dati relativi all’epidemia, con il rientro del 50% dei ragazzi in classe, gli occhi erano puntati sul trasporto pubblico dal momento che proprio su autobus e metro si erano verificate le maggiori criticità con la ripartenza di settembre.
In questa occasione, però, si è lavorato con anticipo per migliorare la situazione anche grazie a un maggiore coordinamento tra Prefettura, Comune, Regione Lombardia, Ats oltre a Tenord e ATM.

Il bilancio del giorno Uno descrive una situazione adeguata.
In metropolitana, dove si continua a viaggiare al 50% della capacità, si sono registrati 40 blocchi automatici dei tornelli. Si tratta di un dispositivo che ATM aveva messo a punto per far defluire i passeggeri su treni e banchine.
Sempre l’azienda dei trasporti è intervenuta potenziando le linee con 1.200 corse giornaliere in più e con una 60na di navette per gli studenti di 32 istituti particolarmente frequentati dove è stato previsto anche un aumento di steward e Protezione Civile per evitare assembramenti.
Una 30na di banchine di accesso al trasporto sono state vigilate dalle forze dell’ordine, con le stesse finalità.

A questo sforzo logistico si è unita la nuova organizzazione della città in termini di orari di spostamento.
In accordo con la Prefettura, sono state date delle linee guida cui attenersi.
Dato che l’intervallo 7:00-10:00 è sempre stato quello più critico per chi si sposta per studio e lavoro, proprio le scuole avevano due fasce di ingresso: il 35% degli studenti entrerà alle 8:00 e il 15% alle 9:30.

I negozi non alimentari – tranne ambulanti, edicole, tabacchi, farmacie e parafarmacie – non hanno aperto prima delle 10:15.
Gli uffici pubblici e i servizi alla persona non potranno aprire prima delle 09:30 così come gli enti e le aziende che erogano servizi al pubblico, come le banche.
Rimane l’incentivo allo smart working, dove possibile, mentre per chi deve andare in ufficio o in fabbrica, si consiglia lo spostamento dalle 9:30 in poi.

Sempre sul fronte dei trasporti anche Trenord ha chiesto ai pendolari della Lombardia che possono farlo di evitare le ore di punta e mette sui binari la massima offerta possibile: 2.125 corse al giorno in tutta la Regione, 1.619 treni verso Milano e 180 bus di rinforzo.