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Innovators’ Talks: arriva il podcast del MIP sull’innovazione

MIP Innovators talk

Dal 18 gennaio, Davide Chiaroni e Antonella Moretto conducono un format innovativo che mette al centro gli innovatori. Per parlare di idee con energia e vitalità. Un formato agile che vuole stimolare la curiosità degli ascoltatori. Un’iniziativa rivolta a una platea che va oltre la community del MIP.

Far raccontare l’innovazione da chi la vive in prima persona con vitalità, energia, visione. È la sfida di Innovators’ Talks, il podcast del MIP Politecnico di Milano che, a partire dal 18 gennaio, sarà fruibile su tutte le principali piattaforme. Ospite della prima puntata sarà Fabio Moioli, Head of Microsoft Consulting and Services ed esperto di intelligenza artificiale, che parlerà delle città del futuro. Ma è solo uno dei temi trattati, perché nel corso degli appuntamenti successivi si spazierà dal fintech all’economia spaziale, passando per le piattaforme di innovazione B2B e la robotica educativa. A condurre, Davide Chiaroni e Antonella Moretto, rispettivamente Associate Dean for Executive Education e Associate Dean for Open Programs, che ci hanno raccontato la genesi e gli obiettivi di questo progetto.

Un formato agile per raccontare la visione degli innovatori

«L’iniziativa nasce da due sollecitazioni», racconta Chiaroni. «La prima deriva dall’esperienza dei Talk with CEO, una serie di webinar con cui avevamo voluto rispondere con ottimismo alle restrizioni dei primi mesi di lockdown. Ci eravamo resi conto, però, che quel formato andava un po’ a discapito dell’immediatezza. Mentre riflettevamo su questo problema, siamo stati contattati da un nostro alumnus che si occupa di contenuti audio per la formazione aziendale con la società Digital MDE. Da queste due spinte è nata l’idea di dare vita a un podcast». Un formato che si differenzia dalle esperienze precedenti, anche perché in questo caso, più che i temi, a essere centrali sono le persone. «Parliamo di innovazione, certo, ma i protagonisti sono gli innovatori», spiega Moretto. «Anche se provenienti da ambiti di impresa diversi, i nostri ospiti sono accomunati dalla stessa energia e vitalità. Sono dei sognatori orientati da un purpose che guida le loro azioni, un obiettivo chiaro che diventa essenziale quando bisogna prendere delle decisioni, cercando di discriminare tra scelte giuste e sbagliate. È un approccio inclusivo e sostenibile, dove il profitto non è né ostacolo né fine, ma strumento per raggiungere il purpose

Ambiti diversi, passione comune

Le fa eco Chiaroni: «Ci sono tre elementi che accomunano gli innovatori nostri ospiti. Il primo è la passione. Nelle loro parole si avverte chiaramente quel quid in più, quella piccola molla che fa scattare l’innamoramento nei confronti di un’idea. Il secondo è l’attenzione ai dettagli, soprattutto nella fase esecutiva, che richiede un cambio di atteggiamento. Si sogna in grande, ma poi si diventa razionali e pragmatici. Il terzo e ultimo elemento è l’attenzione al cliente e ai suoi bisogni. Se non si vuole correre il rischio dell’autoreferenzialità, bisogna sapersi mettere nei panni di chi poi andrà a utilizzare l’output di quella idea». È Moretto a raccontarci i primi nomi che hanno deciso di raccontarsi: «Il primo sarà Fabio Moioli, poi sarà il turno di Ivan Mazzoleni, ad di Flowe, l’applicazione fintech di Banca Mediolanum. Seguiranno Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre, di OfpassiON, Lucia Chierchia, managing partner di Gellify e Luca Rossettini, CEO di D-Orbit».

Le possibilità del podcast

L’esperienza di Chiaroni e Moretto alla conduzione del podcast ha fornito uno spunto di riflessione anche sulle diverse modalità di comunicazione di contenuti e sulle loro possibilità. «Abbiamo dovuto studiare», racconta Moretto. «Per noi è uno strumento nuovo, e abbiamo dovuto apprenderne regole e linguaggi. Per fortuna, a seguirci, c’era Digital MDE. Come già era accaduto nei mesi scorsi con la didattica a distanza, abbiamo avuto la conferma che è importantissimo pensare i contenuti in funzione della piattaforma su cui verranno fruiti. Così come una lezione a distanza non deve essere una replica dei contenuti erogati in presenza, allo stesso modo un podcast non è una banale registrazione audio». Per Chiaroni, poi, questa esperienza segna un importante passo in avanti per il MIP: «Questo podcast sottolinea l’importanza del MIP come luogo dove la formazione passa anche dalla discussione di idee innovative, e non solo dalla didattica. Per la quale, invece, il podcast è solo un primo passo: ci piacerebbe dare vita a dei corsi erogati proprio con questo formato.»

Il primo episodio e le puntate successive saranno disponibili sulla pagina Innovators’ Talks e sulle migliori piattaforme di podcast.