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L’Agenzia Europea del Farmaco ha approvato il vaccino di Moderna

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L’Agenzia Europea per il farmaco – EMA – ha dato il via libera al commercio del vaccino contro il covid proposto dalla casa farmaceutica americana Moderna.

Si tratta quindi della seconda approvazione di un preparato pronto per la distribuzione in Europa dopo quello Pfizer-BioNtech che aveva ottenuto il via libera lo scorso 21 dicembre.

Nel salutare questa decisione il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sottolineato: “Stiamo fornendo vaccini sicuri ed efficaci agli europei” aggiungendo poi che l’Europa si è aggiudicata fino a oggi due miliardi di dosi di potenziali vaccini dei quali 160 milioni fanno capo proprio al preparato Moderna.

L’approvazione passa ora al vaglio della Commissione Tecnico Scientifica dell’Aifa, l’agenzia del farmaco italiana, che dovrà poi definire anche le modalità di utilizzo nel Servizio sanitario nazionale.

A sottolineare il rigore che comunque ha accompagnato questa decisione, il direttore esecutivo dell’Ema Emer Cooke ha detto: “Come per tutti i medicinali monitoreremo da vicino i dati sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino. Il nostro lavoro sarà sempre guidato dalle prove scientifiche e dal nostro impegno a salvaguardare la salute dei cittadini dell’Ue”.

Nel caso di Moderna, gli esiti della sperimentazione, condotta su un campione di 30mila persone di età compresa tra 18 e 94 anni e che non presentavano segni di infezione, hanno mostrato una riduzione del 94.1% del numero di casi di coronavirus sintomatici in soggetti di età superiore ai 18 anni.
Nel caso di pazienti portatori di altre patologie come malattie polmonari croniche, malattie cardiache, obesità, malattie del fegato, diabete o infezione da Hiv, l’efficacia si è attestata sul 90,9%.

Anche nel caso di questo vaccino, sono previste due somministrazioni per arrivare all’immunità da covid da effettuarsi a 28 giorni di distanza l’una dall’altra.
Nel campione sottoposto a test sono emersi effetti collaterali lievi o moderati scomparsi entro pochi giorni dalla vaccinazione e riconducibili a stanchezza, brividi, febbre, linfonodi ingrossati o dolenti sotto il braccio, mal di testa, dolori muscolari/articolari, nausea e vomito.