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Milano e le nuove Case dell’Acqua

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Fonte foto Comune di Milano

Il progetto del Comune per la posa delle così dette Case dell’Acqua, nate per fornire punti di ristoro in città e ridurre il consumo di plastica, si è da poco arricchito con la posa di 4 nuove strutture in piazza Prealpi, piazza Quarenghi, via Civitavecchia e via dei Guarneri nel Quartiere Spadolini all’ingresso del Parco ex OM.

Entro la prossima primavera è prevista l’installazione per le successive 26 per le quali l’Amministrazione, con il supporto di MM e le indicazione da parte dei nove Municipi, sta ultimando l’individuazione delle postazioni adatte che porteranno così il numero delle case disponibili a quota 52.

I cittadini, anche con disabilità, possono accedere al servizio con la tessera sanitaria e prendere fino a sei litri di acqua al giorno con possibilità di scelta tra naturale e gassata.

Ogni distributore è dotato di un piano d’appoggio con una vaschetta collegata direttamente allo scarico per evitare la fuoriuscita d’acqua evitando così gli sprechi e l’eventuale formazione di gelo nella stagione invernale. Sono inoltre dotate di una lampada UV sul beccuccio di erogazione che garantisce la protezione da retro-contaminazioni e la sanificazione continua durante le erogazioni. A completare la dotazione si aggiungono un impianto di illuminazione notturna a LED a basso consumo elettrico e di quattro telecamere di sicurezza contro gli atti vandalici.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle singole case e dell’intera rete, questo avviene attraverso l’uso di speciali sonde che monitorano diversi parametri tra cui la qualità dell’acqua nel singolo distributore. Le sonde, a loro volta, dialogano con i sistemi di controllo qualità on-line presso le centrali di immissione dell’acqua in rete consentendo così il controllo sull’insorgenza di eventuali anomalie.

Le prossime case previste saranno nei Giardini della Guastalla, in via Sant’Erlembardo nel parco Villa Finzi, nei giardini di Franca Rame e di via Venini angolo Palestrina, in piazza Durante, in via Civitavecchia angolo via Narni, in via Saccardo angolo via Console Flaminio, in piazzale Ovidio, in via Monte Peralba, in piazzale Cuoco all’ingresso del Parco Alessandrini, in via Tabacchi, nel parco Giussani tra via Montevideo e via Valparaiso, in piazza Santa Rita, nei giardini di piazza Napoli – Giambellino, nel parco Moravia tra via Berna e via dei Ciclamini, nei giardini di Bande Nere angolo via Orsini, in piazza Piemonte nei giardini tra via Washington e via Elba, in piazza Esquilino angolo via Zamagna, in piazza Gramsci, in piazza Prealpi, in via Quarenghi al QT8 Gallaratese, in piazza Fortunato angolo Vincenzo da Seregno, in piazza Gasparri angolo via Val di Bondo, in via Suzzani 275.
Altre collocazioni da definire riguardano i quartieri di Trenno e Quinto Romano.

I dati del 2019 sulle case già installate hanno mostrato un incremento nell’uso da parte dei milanesi dal 31% al 34% e un giudizio sulla qualità dell’acqua che si è attestato su 8.